Come Diventare un Orafo

I gioielli si sa sono i migliori amici delle donne e non solo, essi hanno la capacità di comunicare qualcosa, creare dei veri e propri filoni di moda ed oltretutto riferiscono dello status. Se apprezzate talmente i gioielli, che il vostro sogno è quello di realizzarli voi stessi, con le vostre mani, per inventare modelli sempre nuovi o regalarli ai vostri cari, forse è giunto il momento che vi attrezziate per dedicarvi alla vostra passione a tempo pieno e ne facciate una professione, vediamo insieme allora come diventare orafo.

Assodato che abbiate una certa manualità e sapete stare in mezzo alla gente, sapendo gestire anche eventuali trattative, il primo passo da compiere per coltivare questa bella passione, dovrete iscrivervi presso l’ istituto tecnico professionale dell’ industria e dell’ artigianato della vostra città, infatti è qui che riceverete le più importanti e complete informazioni di base che faranno si che voi acquisiate un bagaglio di conoscenze teoriche e competenze pratiche. Dopo cinque anni di frequentazione conseguirete il diploma , pertanto si consiglia di iniziare un percorso del genere, se siete giovani. Una volta terminati gli studi dovrete informarvi se la vostra regione organizza dei corsi di formazione e/o specializzazione per affinare le vostre competenze, in alternativa vi sono anche dei corsi, purtroppo a pagamento, che potreste decidere di frequentare per perfezionarvi. Al di la dei corsi di fondamentale importanza è l’ acquisizione di competenze pratiche, l’ ideale sarebbe che esse andassero di pari passo, pertanto potreste chiedere a qualche bottega di orafi se possano farvi fare un po’ d’ esperienza, anche non retribuita, anche il solo guardare vedrete che vi sarà di grande aiuto, inoltre potreste essere “notati” e magari, una volta terminato il vostro percorso, essere anche assunti. Contestualmente, di vitale importanza per emergere in questo settore è il tenersi sempre aggiornati sulle nuove tendenze, consultate quindi riviste specializzate e di moda oltre che libri del settore.

 

Contratto di Agenzia – Caratteristiche e Fac Simile

La definizione di agente, o meglio, di contratto di agenzia è data dal codice civile, che dispone all’art. 1742 c.c. che con il contratto di agenzia una parte assume stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’altra, verso retribuzione la conclusione di contratti in una zona determinata.

Elementi fondanti del contratto di agenzia, che contribuiscono a qualificare tale figura distinguendola da altre forme contrattuali, sono, l’assenza di un vincolo di subordinazione rispetto al preponente, la stabilità del rapporto e il mantenimento del rischio della distribuzione del prodotto in capo al preponente.

Di seguito è possibile trovare un modello.

CONTRATTO DI AGENZIA
Tra

Alfa ( di seguito denominata PREPONENTE) con sede legale in …………., Via ………… n. … P.IVA ………………., Cod. Fisc. …………………………., REA …….., CCIAA di
…………………………., nella persona di del suo legale rappresentante pro tempore ……………….

e

Beta (di seguito denominato AGENTE), (se società) con sede in ………….., via …………., P.IVA, (se persona fisica) residente in ……………, via ……………, n … Cod.
Fisc. …………………., P.IVA ……………….. ed iscritta/o nel ruolo degli agenti al n. …. presso CCIAA di …………. e dichiara e di non essere vincolata ad alcun obbligo
di non concorrenza, si conviene quanto segue:

1. Incarico
II PREPONENTE conferisce all’AGENTE, che accetta, l’incarico di promuovere nella zona indicata nell’allegato A la conclusione di contratti in favore del
PREPONENTE per i prodotti descritti nell’allegato B.
All’AGENTE non viene conferito alcun potere di rappresentanza per cui non gli è consentito stipulare contratti in nome e per conto del PREPONENTE né
impegnare il PREPONENTE nei confronti di terzi.
Diritti e obblighi derivanti dal presente contratto non sono trasferibili, in tutto o in parte, a terzi dall’AGENTE senza accordo con il PREPONENTE.

2. – Esclusiva ed obbligo di non concorrenza
L’AGENTE si obbliga per tutta la durata del contratto a non svolgere nel territorio nazionale sotto qualsiasi forma, anche per interposta persona, attività di ogni
genere a favore di concorrenti del PREPONENTE e a non esercitare in proprio l’attività del PREPONENTE stesso.
L’AGENTE, all’atto della sottoscrizione del presente contratto, consegna al PREPONENTE l’elenco delle case rappresentate e si impegna a comunicargli ogni
successiva variazione di esso. Il PREPONENTE si obbliga a non avvalersi, nella zona assegnata all’AGENTE, di terzi per la promozione dì contratti relativi ai
prodotti affidati all’AGENTE.

Il PREPONENTE potrà in ogni caso trattare direttamente con la clientela, riconoscendo all’AGENTE la relativa provvigione.

3. Durata
II presente contratto avrà inizio il giorno ……………………. e dovrà intendersi a tempo indeterminato.
Il contratto potrà essere risolto da ognuna delle parti con preavviso da darsi mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, rispettando i termini previsti
dal vigente Accordo Economico Collettivo dell’ Industria.
In deroga all’ art. 1750 – comma 5 – del codice civile, la scadenza del periodo di preavviso potrà cadere in qualsiasi giorno.
Il periodo di preavviso potrà essere sostituito, in tutto o in parte, dalla corresponsione di una indennità sostitutiva calcolata secondo i criteri stabiliti
dall’Accordo Economico Collettivo dell’ Industria.
Fatto salvo in ogni caso quanto previsto dall’art 9 del vigente Accordo Economico Collettivo sia il PREPONENTE che l’AGENTE si riservano la facoltà, durante il
periodo di preavviso, di risolvere con effètto immediato il contratto mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, riconoscendo all’altra parte l’indennità
sostitutiva di preavviso per il restante periodo.

3.1. Indennità di cessazione
All’atto della cessazione del rapporto per fatto riferibile alla PREPONENTE e ricorrendone i presupposti di legge all’AGENTE spetterà un’indennità come
determinata dall’ art. 1751 c.c.

4. Zona
All’AGENTE è assegnata in esclusiva la zona indicata nell’allegato A.
All’AGENTE e’ fatto divieto dì promuovere affari al di fuori della zona assegnategli.
Ogni variazione di zona deve intendersi regolamentata dall’Accordo Economico Collettivo.
Sono esclusi perché riservati al PREPONENTE in qualità di clienti direzionali, i fabbricanti e i produttori di ogni settore merceologico nonché gli acquirenti non
appartenenti alle categorie di venditori all’ingrosso e/o al dettaglio del settore igienico sanitario.
Sono inoltre esclusi i clienti di qualsiasi settore serviti direttamente o indirettamente dal PREPONENTE a mezzo sistemi dì vendita e-commerce gestiti da terzi.

5. Prodotti
L’AGENTE si impegna a promuovere a favore del PREPONENTE la vendita dei prodotti indicati nell’allegato B.
A tal fine il PREPONENTE porrà a disposizione dell’AGENTE ogni documentazione necessaria, relativa ai beni e servizi trattati, fornendogli anche tutte le
informazioni idonee all’esecuzione del contratto; avvertirà inoltre l’AGENTE, qualora il volume degli affari sia previsto in misura notevolmente inferiore alle
aspettative dell’AGENTE stesso.
I prodotti potranno essere per esigenze di distribuzione o di mercato modificati o sostituiti dal PREPONENTE in qualsiasi momento a suo insindacabile
giudizio.
La promozione dovrà avvenire nel rispetto di tutte le disposizioni tempestivamente impartite dal PREPONENTE, che si riserva comunque la facoltà d! accettare le
proposte d’ordine.
Esse pertanto dovranno sempre intendersi sottoposte alla condizione “salvo approvazione del PREPONENTE”.

Qualora proposte d’ordine, inviate dall’AGENTE senza sottoscrizione del cliente vengano accettate ed eseguite dal PREPONENTE, l’AGENTE sarà responsabile
dì eventuali spese e danni che dovessero derivarne.

6. Minimi di vendita
L’AGENTE si impegna a promuovere per la frazione d’anno in corso e per ogni anno successivo proposte d’ordine per un importo minimo che verrà concordato
con lettera a parte all’atto della sottoscrizione del presente contratto e successivamente entro il 31 dicembre di ogni anno.
L’importo di cui sopra deve intendersi riferito alle proposte d’ordine accettate dal Proponente, Qualora il predetto ammontare non venga raggiunto, il Preponente
avrà la la facoltà’ di risolvere il contratto con effetto immediato ai sensi dell’ art.1456 c.c.
La risoluzione dovrà’ essere comunicata mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno entro e non oltre il 31 gennaio dell’anno successivo.

7. Compiti dell’AGENTE
L’AGENTE mediante idonea organizzazione aziendale assume, a suo esclusivo rischio, responsabilità e spese, il compito dì promuovere l’introduzione, la
propaganda e la conclusione di contratti di vendita di prodotti effettuando visite periodiche alla clientela e relazionando il PREPONENTE in merito alle
condizioni generali di mercato, alle iniziative intraprese dalla concorrenza nella zona assegnatagli e in particolare modo fornendo al PREPONENTE qualsiasi
informazione suda solvibilità di ogni singolo cliente.
In caso di reclami da parte della clientela, l’AGENTE dovrà subito informare il PREPONENTE, astenendosi dal riconoscere l’eventuale validità di essi dinnanzi
alla clientela stessa, L’AGENTE accompagnerà in zona personale ispettivo del PREPONENTE, che si riserva la facoltà mediante propri incaricati di verificare in
qualsiasi momento l’operato dell’AGENTE presso la clientela.
L’AGENTE si assume l’obbligo di avvertire immediatamente il PREPONENTE, qualora per qualsiasi causa non sia in grado di svolgere la propria attività.

8. Marchi e segni distintivi. Pubblicità. Segreto d’impresa
All’AGENTE è concesso per la sola durata del contratto di usare marchi e segni distintivi del PREPONENTE nell’esclusivo interesse del PREPONENTE e con
divieto di provvedere al loro deposito.
E’ fatto obbligo all’AGENTE di avvertire il PREPONENTE dì atti di concorrenza sleale e violazione dei diritti di proprietà industriale compiuti da terzi a danno del
PREPONENTE.
Qualsiasi forma di pubblicità da parte dell’AGENTE dovrà essere preventivamente autorizzata per iscritto dal PREPONENTE e, in modo particolare per quanto
concerne eventuali rimborsi a titolo di concorso spese pubblicitarie a favore dell’AGENTE o della clientela.
L’AGENTE è tenuto a mantenere il segreto su ogni notizia riservata o confidenziale, di cui sia venuto a conoscenza, riguardante l’attività o l’organizzazione
aziendale del PREPONENTE.

9. Materiale
All’AGENTE è affidato del materiale della cui custodia è responsabile.
Il materiale non restituito ai PREPONENTE o restituito danneggiato, verrà addebitato all’AGENTE.
L’AGENTE non ha alcun diritto di ritenzione sui beni del PREPONENTE.

10. Subagenti
Eventuali subagenti dovranno essere persone gradite al PREPONENTE.
I loro nominativi dovranno essere preventivamente comunicati al PREPONENTE.
Nessun onere o responsabilità potranno essere messi a carico del PREPONENTE per l’operato dei subagenti.

11.Riscossioni

All’AGENTE è conferito in via continuativa l’incarico di riscuotere per conto del PREPONENTE crediti dalla clientela, ma non gli è consentito concedere sconti o
dilazioni di pagamento e autorizzare resi di merce.
L’AGENTE potrà accettare in pagamento dalla clientela soltanto assegni di c/c bancario o assegni circolari non trasferibili, intestati al PREPONENTE ed
eccezionalmente contanti.
L’AGENTE non potrà quietanzare le fatture emesse dal PREPONENTE a carico del cliente, ma rilascerà semplice ricevuta del ritiro degli assegni o del contante.
Per questo incarico il PREPONENTE riconoscerà all’AGENTE un compenso provvigionale nella misura del 0,50% calcolato su tutti gli affari andati a buon fine
sui quali l’AGENTE percepisce la provvigione.
L’AGENTE dovrà trasmettere immediatamente al PREPONENTE i pagamenti ricevuti dai clienti senza facoltà di trattenere o compensare somme a qualsiasi
titolo, anche se dovutegli per provvigionì maturate o per altre spettanze.

12. Provvigioni

La provvigione, nelle percentuali indicate nell’allegato C, deve intendersi comprensiva di ogni compenso per l’attività prestata dall’AGENTE.
In deroga all’ art. 1748 – comma 4 – c.c. il diritto alla provvigione viene conseguito dall’AGENTE nel momento in cui il PREPONENTE ha incassato dal cliente
l’intero corrispettivo indicato in fattura.
Nessuna provvigione sarà riconosciuta all’AGENTE sugli affari andati a buon fine dallo stesso promossi fuori zona.
La provvigione viene calcolata sull’Importo netto del venduto, riferito alla sola merce, andato a buon fine con esclusione di imposte, tasse, imballi, trasporti,
oneri di qualsiasi natura, accrediti per fatti non imputabili al PREPONENTE, premi e sconti che non siano quelli dì valuta concordati per condizioni di
pagamento.
All’AGENTE non è dovuta alcuna provvigione, o soltanto per la parte eseguita e andata a buon fine, per proposte d’ordine accettate dal PREPONENTE, ma non
eseguite in tutto o in parte per causa non imputabile allo stesso.
Dopo la data di cessazione del rapporto di agenzia potranno maturare a favore dell’AGENTE provvigioni per proposte d’ordine andate a buon fine, soltanto se
raccolte dall’AGENTE presso la clientela o dalla stessa inoltrate entro la predetta data e pervenute al PREPONENTE entro e non oltre 15 giorni dalla data di
cessazione.
L’AGENTE all’atto della cessazione del rapporto, è tenuto a relazionare il PREPONENTE sulle eventuali trattative in corso con la clientela ma non concluse .Ciò ai
sensi dell’ultimo comma dell’art. 6 del vigente Accordo Economico Collettivo dell’ Industria.
Le provvigioni saranno liquidate ogni trimestre mediante invio all’AGENTE di apposito conteggio e corrisposte dal PREPONENTE entro 30 giorni decorrenti dalla
scadenza del periodo provvigionale, previa emissione di regolare fattura da parte dell’AGENTE.

Qualora l’AGENTE non sollevi contestazioni entro 60 giorni dal ricevimento del conteggio, esso si intenderà definitivamente approvato.
In mancanza di accordi fra le parti le richieste di anticipazioni sulle provvigioni maturate devono intendersi regolate dall’Accordo Economico Collettivo.

13. Clienti inadempienti

L’AGENTE non potrà sollevare alcuna eccezione nei confronti del PREPONENTE, in merito alle facoltà, che lo stesso PREPONENTE si riserva di adire o meno le
vie legali per il recupero del credito o di operare rinunce o transazioni.
In ogni caso l’AGENTE dovrà prestare ogni collaborazione per il recupero dei crediti presso i clienti senza pretendere ulteriori compensi, essendosene già tenuto
conto nello stabilire la percentuale delle prowigioni.

14. Clausola risolutiva espressa

Salva la facoltà per ciascuna delle parti di chiedere la risoluzione del rapporto per qualsiasi altro inadempimento agli impegni contrattuali assunti, la violazione
da parte dell’AGENTE di uno degli obblighi sotto indicati comporterà la risoluzione di diritto del presente contratto ai sensi dell’ art. 1456 c.c., impregiudicata
ogni azione per risarcimento danni:
a) obbligo di non concorrenza di cui al punto 2) ESCLUSIVA ED OBBLIGO DI NON CONCORRENZA;
b) obbligo di mantenere il segreto, di cui al punto 7) MARCHI E SEGNI DISTINTIVI, PUBBLICITÀ’ SEGRETO D’IMPRESA PRIVACY;
c) obbligo di consegnare le somme riscosse dalla clientela di cui al punto 10) RISCOSSIONI.
La risoluzione dovrà essere comunicata mediante lettera raccomandata con ricevuta dì ritorno.

15. Condizioni risolutive

Al PREPONENTE è data facoltà di recedere con effetto immediato, senza quindi obbligo di preavviso o di corrispondere la relativa indennità sostitutiva, entro 30
giorni decorrenti dal giorno in cui sia venuto a conoscenza di uno dei seguenti fatti:
– procedura esecutiva o procedura concorsuale o procedimento penale a carico dell’AGENTE;
All’AGENTE è fatto obbligo di comunicare ai PREPONENTE l’accadimento dei fatti sopra indicati.
II recesso dovrà essere comunicato mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

16.Varie

Sono fatti salvi diritti ed obblighi sia dell’AGENTE che del PREPONENTE derivanti alle parti dal precedente contratto di agenzia.
Il presente contratto sostituisce il precedente, senza interruzione alcuna di rapporto.
La nullità che colpisca una o più clausole del contratto non potrà inficiare la validità complessiva del contratto stesso.

Qualora una delle parti in qualsiasi tempo non faccia valere diritti e facoltà attribuitigli dal presente contratto, ciò non potrà essere invocato come rinuncia a tali
diritti e facoltà, né potrà costituire impedimento a farli valere successivamente.
Le clausole del presente contratto potranno essere modificate soltanto per iscritto.
Tutte le comunicazioni fra le parti dovranno essere effettuate agli indirizzi indicati nel presente contratto o a quelli eventualmente variati portati a conoscenza
della controparte mediante lettera raccomandata con ricevuta dì ritorno.

17. Normativa

Per quanto qui non espressamente previsto le parti rinviano all’ A.E.C. Settore Industria del 20/03/2002 e al codice civile.

18. Foro competente

Per qualsiasi controversia sarà competente in via esclusiva il Foro dove ha sede la PREPONENTE, salva la fattispecie prevista dall’ art. 413 c.p.c.(4).

Luogo e data,

Il PREPONENTE L’AGENTE

Ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c. l’AGENTE dichiara di approvare specificatamente l’intero testo delle seguenti clausole:

1 – INCARICO, 2 – ESCLUSIVA ED OBBLIGO DI NON CONCORRENZA, 3 – DURATA, 4 ZONA 5 – PRODOTTI, 6 – MINIMI DI VENDITA, 7- COMPITI
DELL’AGENTE, 8 MARCHI E DISTINTIVI PUBBLICITÀ’ SEGRETO D’IMPRESA, 9 – MATERIALE, 10 – SUBAGENTI, 11 – RISCOSSIONI 12 PROVVIGIONI, 13 –
CLIENTI MOROSI, 14 – CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA, 15 -CONDIZIONI RISOLUTIVE, 16 – VARIE, 17 – NORMATIVA, 18 – FORO COMPETENTE.

L’AGENTE

——————————————————————————————-

ALLEGATO A

al contratto del ……………… (zona)

Spett.le

Beta (Agente)

Via ……………….., n…

………………………….

Zona ……………………..

Il PREPONENTE L’AGENTE

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ALLEGATO B

al contratto del ……………… (zona)

Spett.le

Beta (Agente)

Via ……………….., n…

………………………….

Prodotti ……………………..

Il PREPONENTE L’AGENTE

——————————————————————————————-

ALLEGATO C

al contratto del ……………… (zona)

Spett.le

Beta (Agente)

Via ……………….., n…

………………………….

Provvigione ……………………..

Il PREPONENTE L’AGENTE

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Se si preferisce un modello in formato Doc è possibile scaricare questo fac simile di contratto d’agenzia e modificarlo sul computer.

Come Lavorare in America Latina

Risulta essere vero che i paesi latinoamericani si trovano in una posizione migliore rispetto a dieci anni fa, ma attualmente non è ancora possibile definire l’economia di questa porzione del mondo come una delle più floride, nonostante la crescita.

Un quadro caratterizzato dalla forte instabilità, accentuato soprattutto da un continuo aumento demografico. Poca offerta per molta domanda.

Il commercio dell’America latina è diviso tre in distinti blocchi commerciali:

– il Messico fa parte del NAFTA (North American Free Trade Association), associazione di libero scambio tra USA, Canada e Messico.
– Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela (dal 2006) fanno parte del Mercosur (Mercado Común del Sur), mercato comune del Sudamerica.
– Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela (in uscita) costituiscono la Comunità Andina delle Nazioni.

Il ritmo di crescita economica, la progressiva stabilità finanziaria e politica, la riduzione delle barriere doganali in entrata alle merci, stanno rendendo sempre più l’America Latina un mercato dinamico e accattivante per le aziende in espansione sia come nuovi sbocchi commerciali che per investimenti produttivi.

In particolare per gli europei e le aziende italiane fanno gioco forza le affinità culturali e una lingua molto simile.

C’è da premettere che partire per cercare lavoro come dipendente in un’azienda locale non è cosa semplice.

Chi possiede la residenza permanente e ha una lunga esperienza nel campo petrolifero, siderurgico, marmoreo, energetico, ha buone possibilità di trovare lavoro con retribuzioni elevate, (necessaria ottima conoscenza della lingua) in caso contrario le politiche economiche puntano soprattutto all’inserimento di personale locale.

Più semplice è invece spostarsi come trasfertisti di un’azienda italiana con sede in America latina. Sono molte infatti le società come la Fiat, Telecom, o le multinazionali Nestlè e Coca Cola, che hanno sede in Brasile o Argentina.

Alcune proposte interessanti per neolaureati le abbiamo scovate sul portale italiano Trovit; le offerte erano per lo più in ambito commerciale, ma si possono trovare annunci anche per neolaureati in ingegneria e IT e per chi volesse insegnare lingua italiana in Messico e in Argentina.

Il portale Net-Empregos, è invece portoghese, ma propone anche inserzioni per il Brasile e altri stati di lingua portoghese.

Al momento della ricerca gli annunci di lavoro erano circa un sessantina, rivolti per lo più a informatici e architetti.

Altro portale che durante le ricerche ha dato buoni risultati per lavori indirizzati ai neolaureati è Just Landed, con proposte prevalentemente per il Messico e l’Argentina in attività legate al turismo e il commercio.

Maggiori invece sono i siti che propongo lavoro in Brasile: Anúncios Brasil, sito di annunci vari con una sezione dedicata al lavoro; Bumeram.com, diviso in 15 categorie di annunci di lavoro dei quali si può essere costantemente aggiornati iscrivendosi alla mailing list del portale. E infine il sito 2UOL.

Per chi invece volesse tentare anche la strada della candidatura spontanea, esiste il progetto Great Place to Work. Ogni anno il Great Place to Work Institute crea le liste delle “Migliori Aziende in cui lavorare” selezionandole in 40 paesi in tutto il mondo.

Una sezione è dedicata anche all’America latina: potrebbe essere un utile spunto per non fare buchi nell’acqua.

Importanza della Lettera di Presentazione

Le ultime indagini internazionali del settore recruiting evidenziano che i manager selezionano le candidature già a partire dalla lettera di presentazione. Quindi che poi si scelga di inviare un curriculum o un link diretto al proprio profilo di Linkedin è spesso indifferente.

È quanto emerge da una nostra ricerca, secondo cui vi sono manager che preferiscono il tradizionale curriculum cartaceo e altri convertiti alla selezione dei profili sui professional network, ma la cosa che mette tutti d’accordo tutti è l’importanza della lettera di accompagnamento.

Quindi chi pensa che per attirare l’attenzione dei recruiter occorra puntare solo sul curriculum vitae rischia di commettere un errore. Bisogna infatti fare molta attenzione anche alla compilazione di una sintetica ed efficace lettera che lo introduca al meglio e che già anticipi le caratteristiche salienti del candidato.

Secondo Robert Half, infatti, il 71% dei 2 mila manager che sono stati intervistati in tutto il mondo, Italia compresa, hanno dichiarato di dare maggiore peso alla lettera motivazionale, prima ancora del tradizionale CV o del profilo professionale del candidato sui social network. Il 41%, invece, ha affermato di essere del tutto indifferente sia al curriculum vitae che al profilo LinkedIn, dando la priorità assoluta alla lettera di presentazione. Solo il 18% dei manager intervistati preferirebbe il curriculum tradizionale, anche non accompagnato da una lettera di motivazione. Mentre l’11% dichiara di accontentarsi di un link al profilo del candidato su un professional network come Linkedin.

La lettera di presentazione continua a essere importante e può essere perfino decisiva per riuscire a ottenere un colloquio di lavoro, il selezionatore legge prima la lettera che accompagna il CV e già da essa trae una prima impressione del candidato. Per questo rappresenta una grande opportunità per mettere in luce le proprie peculiarità, ma affinché sia davvero efficace, la lettera deve essere chiara, sintetica e allo stesso tempo comunicare i punti di forza e la motivazione al cambiamento.

Come Iniziare a Vendere Online

Vuoi vendere online ma non sai da dove cominciare. Negli ultimi anni, il mercato italiano delle vendite online – detto più comunemente e-commerce – sta registrando una crescita costante con tantissimi nuovi utenti che si approcciano per la prima volta a comprare online.
Questo fenomeno è cresciuto principalmente perché è più facile trovare online lo stesso prodotto venduto vicino casa ad un prezzo più basso. Ma non solo, l’e-commerce è anche l’unico canale che riesce a coinvolgere il cliente fornendo tutto e subito in un unico luogo (internet).
Chi compra online ha diversi vantaggi: sicuramente il prezzo è uno di questi, poi è possibile recedere dal contratto avendo più tempo per pensarci rispetto all’acquisto in negozio, l’assortimento è sicuramente molto più vasto, e per di più la consegna fino al domicilio il più delle volte è gratuita.
Di contro, gli imprenditori sanno benissimo di poter risparmiare sulle spese di gestione e di contare su maggior numero di potenziali clienti.
In questa guida, sostanzialmente, ti spiego come funziona la vendita online dell’usato e la vendita professionale su internet. Conoscerai quindi i requisiti, le modalità e soprattutto i principali siti di vendita online.

Vendere su internet da privato

Sei un privato e decidi di vendere il tuo usato su internet per ricavare qualche soldino.
Innanzitutto l’errore che non devi mai commettere è quello di non dare valore a tutti gli oggetti che non usi più, classificandoli come immondizia.
Alt! Prima di buttare qualcosa che non usi più nell’immondizia, prova a ricavare qualche spicciolo su internet. Potrebbero esserci persone interessate a comprare i tuoi oggetti.

Requisiti per vendere online da privato
Detto questo vediamo quali sono i requisiti per vendere su internet da privato
-Avere una connessione ad internet;
-Avere uno o più oggetti da vendere online;
-Scegliere una piattaforma di vendita online.
Adesso quello che devi fare è scegliere la piattaforma di vendita e creare un’inserzione corredata da foto e descrizione per rendere appetibile l’oggetto.

Le migliori piattaforme per vendere online da privato
Per le vendite del tuo usato online puoi utilizzare diverse piattaforme, di seguito quelle più importanti:
Vendere su eBay – Il più famoso sito di aste online al mondo. Su eBay puoi vendere l’usato a prezzo fisso oppure all’asta. Su eBay le inserzioni sono gratuite (fino a 50 al mese) e solo quando la vendita va a buon fine eBay tratterrà una commissione del 10%.
Vendere su Subito – Subito.it è il sito di annunci numero uno d’Italia per la compravendita dell’usato online. Le inserzioni sono gratuite ma le vendite per lo più si concentrato localmente.
Vendere su Reoose – Si tratta di una innovativa piattaforma di baratto dove è possibile scambiare i propri oggetti in cambio di crediti che serviranno per acquistarne degli altri. Lo staff di Reoose consiglia di privilegiare lo scambio di oggetti per lo più localmente così da non dovere sostenere oneri di spedizione, ma in ogni caso è possibile scambiare oggetti in tutta Italia.
In base al sito di vendita online scelto, puoi decidere di vendere il tuo oggetto creando un’inserzione a prezzo fisso od un’inserzione all’asta.

Inserzioni a prezzo fisso
Con l’inserzione a prezzo fisso solitamente sei tu a decidere il prezzo dell’oggetto che vuoi vendere su internet. Se non sai che prezzo dare ai tuoi oggetti usati, puoi fare una breve indagine su internet per scoprire a che prezzo viene venduto lo stesso oggetto o un oggetto simile.
Crea l’inserzione inserendo una descrizione completa dell’oggetto. Se l’oggetto è guasto, o presenta difetti, non dimenticare di farlo presente nella descrizione. Stesso discorso vale per evidenziarne i pregi.

Inserzioni all’asta
Se non riesci a decidere il prezzo per l’oggetto che vuoi mettere in vendita, procedi creando un’asta.
Quando metti un oggetto all’asta non devi mai partire da un prezzo troppo alto, o troppo vicino a quello che vorresti realizzare con la vendita, altrimenti l’asta si rivelerà un totale fallimento. È importante offrire un prezzo basso così da attirare il maggior numero di offerenti.
Non preoccuparti del prezzo finale perché alla fine dell’asta l’oggetto raggiunge, quasi sempre, un prezzo ragionevole, spesso più alto di quello che ci si aspettava. Se qualcosa non sta andando come previsto, puoi annullare l’asta prima che finisca e in alcuni casi è possibile stabilire in partenza un prezzo minimo da raggiungere per vendere l’oggetto senza che questo venga mostrarlo agli offerenti.
Anche in questo caso bisogna rendere appetibile l’oggetto con una descrizione dettagliata.
Che aspetti? Incomincia a svuotare la cantina, dai valore ai tuoi oggetti usati!

Vendere su internet come impresa

Stai pensando di avviare un’attività di e-commerce ma vuoi avere più informazioni. Per vendere online da professionista devi assolutamente conoscere la normativa e-commerce che regola tale attività. Ebbene, vediamo innanzitutto quali sono i requisiti per iniziare a vendere online come impresa.

Requisiti legali ecommerce
Per avviare un’attività di vendita online professionale bisogna adempiere agli obblighi fiscali imposti dalla legge. Di seguito le indicazioni fondamentali:
-Apertura partita IVA con codice ATECO indicato all’attività che intendi aprire.
-Apertura posizione presso il Registro delle imprese.
-Per i soggetti passivi iva che intendono porre in essere operazioni comunitarie occorre l’inserimento nell’archivio VIES.
-Il titolare del negozio online deve presentare segnalazione certificata di inizia attività (SCIA) al comune di residenza.
Comunicare il settore merceologico di attività del sito di e-commerce nonché il dominio web, anche se si vende mediante servizi terzi come eBay.
-Apertura posizione INPS.
-Apertura conto corrente bancario.
-Consultare un buon commercialista.
Se la tua è una nuova attività e ritieni di non fatturare più di 50.000 € in un anno, puoi adottare il nuovo regime forfettario.
Se la tua è un’attività artigianale che svolgi occasionalmente, ti consiglio di valutare la vendita online come privato, rispettando i limiti imposti dalle normative che regolano le vendite occasionali. Di solito non è necessaria l’apertura della partita IVA.

Aprire un negozio online in proprio
Se vuoi cominciare un’attività di e-commerce ex novo devi procurati un buon capitale iniziale. In questo caso puoi provare ad aprire un negozio online in proprio.
Prima di commissionare il progetto per creare un negozio online al primo che passa, ti consiglio di documentarti sull’argomento leggendo la guida completa su come aprire un ecommerce che ho pubblicato in questo blog.
In genere per creare un negozio online professionale, non vengono richiesti meno di 3000€. Che aumentano al variare delle funzionalità da implementare e alla quantità di articoli da caricare, nonché la stesura delle descrizioni, l’ottimizzazione in ottica SEO. Considera pure l’investimento per la merce, il magazzino, il personale, etc.
È importante che tu abbia già chiara una strategia digitale per sviluppare la tua idea di business per vendere online (ad esempio una presenza web a 360°). Non vorrai trovarti ad uscire 10/15.000 euro per un progetto che non vende., onde evitare di sprecare soldi.

Aprire un negozio online sui marketplace
Chi non ha un budget sufficiente per aprire un negozio di e-commerce in proprio, può iniziare un’attività di commercio elettronico servendosi di un sito di vendita online – più comunemente conosciuto come marketplace – tipo eBay.
Aprire un negozio online su un servizio terzo è un passaggio fondamentale anche per chi ha già avviato da tempo un’attività di e-commerce. Le piattaforme più utilizzate sono:
Aprire un negozio su eBay – Il più famoso sito di aste online al mondo. Aprire un negozio online su eBay è gratuito (peri primi 90 giorni). Poi lo mantieni pagando una quota mensile in base al livello di iscrizione scelto. In genere un negozio base su eBay è sufficiente, ma per chi vuole vendere sin da subito anche all’estero è necessaria l’apertura del negozio premium su eBay. In base al livello dell’iscrizione scelto, eBay tratterrà una commissione sulle transazioni di vendita andate a buon fine con una percentuale variabile in base al settore merceologico trattato.
Aprire un negozio su Amazon – È il sito di e-commerce più grande del mondo. Con Amazon è possibile vendere su internet aprendo un negozio online al costo di 39€ al mese (IVA esclusa). Ma se fai meno di 40 vendite al mese puoi aprire un account base, pagando solo una commissione sugli oggetti venduti. Anche Amazon, come eBay, trattiene una commissione sui prodotti venduti che varia in base alla categoria dell’oggetto.
Aprire un negozio su Etsy – È una piattaforma molto interessante, indicata soprattutto per la vendita online di prodotti fatti a mano; articoli vintage o per vendere online materia prima come stoffa, lana, etc. Su Etsy non si paga nessuna quota d’iscrizione per aprire un negozio online, però si pagano 0,20$ per ogni inserzione (valida per 4 mesi). Per le vendite andate a buon fine, Etsy tratterà il 3,5% del prezzo di vendita.
I vantaggi delle tre opportunità sono senza precedenti, poiché si riesce immediatamente ad immettere sul mercato i propri prodotti contando su un potenziale di acquirenti elevatissimo. L’unico svantaggio sono le commissioni che se comparate al prezzo da investire in pubblicità per attirare i clienti nel proprio negozio online, diventa decisamente un vantaggio.

Conclusioni

Vendere su internet, sia come privato che come impresa, è un’attività seria che può essere sviluppata come espansione delle già rodate attività di business fisiche, o come progetto ex novo in alternativa all’attività di un negozio fisico.
Per una impresa, nella fattispecie, è necessario valutare i costi dell’investimento e i ricavi nel tempo per comprendere meglio la convenienza che è relativa al settore merceologico trattato. Quindi si consiglia di preconfigurare una strategia digitale orientata alla vendita online.
Per quanto riguarda gli adempimenti fiscali, invece, è importante seguire un iter corretto poiché non è poi così complesso come sembra, anche se il mio consiglio è quello di farsi seguire sempre da un commercialista.

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