Fac simile scheda partner progetto

La scheda partner progetto è un documento sintetico e formale che presenta l’organizzazione coinvolta in un progetto, evidenziandone ruolo, competenze, esperienze rilevanti, risorse messe a disposizione e responsabilità operative; contiene dati anagrafici e contatti, descrizione delle attività e dei deliverable attesi, aspetti amministrativi come stato giuridico e capacità gestionale, nonché informazioni su budget, proprietà intellettuale, rischi e conformità normativa. Serve a valutare l’idoneità e l’affidabilità del partner in fase di candidatura o costituzione del consorzio, a facilitare la comunicazione e la ripartizione dei compiti e a fornire una base trasparente per la gestione e la rendicontazione del progetto.

Come scrivere scheda partner progetto

In qualità di esperto, la scheda partner di progetto deve presentare in modo chiaro e completo l’identità giuridica e le informazioni amministrative essenziali dell’organizzazione, includendo la ragione sociale completa, eventuale acronimo, indirizzo legale e sede operativa, codice fiscale e partita IVA, numero di registrazione al registro delle imprese o equivalente registro pubblico, forma giuridica e classificazione di dimensione (micro, piccola, media impresa, ONG, ente pubblico, università). Devono essere forniti i riferimenti bancari per erogazioni e rendicontazione (IBAN, nome della banca, indirizzo filiale), i dati del rappresentante legale con poteri di firma, il contatto amministrativo per questioni finanziarie e il responsabile tecnico o scientifico per la gestione operativa del progetto, con indirizzo email e numero di telefono. È opportuno indicare anche eventuali deleghe o procure e allegare i documenti costitutivi e statutari che ne attestino i poteri e la rappresentanza legale.

La scheda deve descrivere dettagliatamente il ruolo proposto del partner nel progetto, specificando i Work Packages o le attività di cui sarà responsabile, i deliverable e i risultati attesi a cui contribuirà, insieme a una stima dell’impegno espresso in unità di lavoro (person-months o FTE) per ciascun partecipante chiave. È importante motivare la scelta del partner spiegando il valore aggiunto che apporta alla partnership e come le competenze, le esperienze pregresse e le infrastrutture possedute rispondono agli obiettivi del progetto. Vanno inclusi profili sintetici dei principali membri dello staff coinvolto con ruolo/professione, competenze specifiche, esperienze rilevanti e qualifiche; se richiesto dal finanziatore, allegare i CV dettagliati dei key persons.

Per dimostrare capacità tecnica e operativa, la scheda dovrebbe elencare infrastrutture, attrezzature, laboratori, software, brevetti o certificazioni (per esempio ISO, certificazioni di qualità, autorizzazioni etiche o sanitarie) disponibili e utilizzabili nel progetto, indicando se l’accesso è diretto o soggetto a condizioni particolari. Devono essere specificate le capacità amministrative e di rendicontazione: presenza di ufficio amministrativo/contabile dedicato, procedure interne per contabilizzazione dei costi, policy su appalti e subappalti, e procedure di audit e controllo qualità. Se il partner ha ricevuto finanziamenti simili in passato, conviene riportare una breve lista di progetti rilevanti gestiti, ruoli svolti e risultati conseguiti, con riferimenti verificabili o contatti per referenze.

La componente finanziaria della scheda necessita di una chiara indicazione dei costi previsti a carico del partner: budget dettagliato per categorie (personale, viaggi, attrezzature, materiali di consumo, subappalti, altri costi diretti e costi indiretti/overhead), importo di contributo richiesto e quota di co-finanziamento se prevista, insieme a una giustificazione concisa per ogni voce principale. Se il finanziatore richiede determinati metodi di calcolo per i costi indiretti o se il partner applica una tariffa fissa, occorre specificarlo e motivarlo. Vanno indicate eventuali altre fonti di finanziamento già assicurate o in via di approvazione che incidono sul progetto, nonché la capacità finanziaria dell’organizzazione dimostrata tramite bilanci annuali certificati degli ultimi anni, dichiarazioni bancarie o attestazioni equivalenti.

Aspetti legali, etici e di compliance devono essere esplicitati: dichiarazione di conformità alle normative applicabili (GDPR, norme etiche per la ricerca, normative nazionali e internazionali rilevanti), presenza di comitati etici o procedure di valutazione, gestione dei dati sensibili e piani per la protezione dei dati, politiche su conflitti di interesse e trasparenza. Per quanto riguarda la proprietà intellettuale e l’exploitazione dei risultati è importante indicare la posizione del partner sul background rilevante, eventuali vincoli su brevetti o know‑how, la disponibilità a negoziare diritti di exploiting e la strategia preliminare per valorizzare i risultati (licenze, spin-off, standardizzazione, pubblicazioni aperte).

Deve inoltre essere inclusa una parte dedicata alle attività di comunicazione, disseminazione e sfruttamento: impegni concreti su partecipazione a eventi, pubblicazioni, piani per accessibilità dei dati e delle pubblicazioni (open access), uso dei canali di comunicazione del partner per la diffusione dei risultati, e azioni previste per la visibilità del progetto conformi alle linee guida del finanziatore. La scheda dovrebbe anche trattare la gestione dei rischi: identificazione dei principali rischi associati alle attività del partner, probabilità e impatto stimati, e misure di mitigazione proposte o procedure di contingenza.

Infine, la scheda partner deve contenere dichiarazioni formali e allegati richiesti dal bando: dichiarazione di impegno a partecipare al progetto, conferma della disponibilità delle risorse dichiarate, eventuale dichiarazione di non fallimento o di assenza di procedimenti giudiziari rilevanti, certificati e documenti societari (visura camerale, atto costitutivo, statuto), bilanci certificati, CV dei partecipanti chiave, lettere di intenti o memorandum d’intesa se applicabili, e la firma digitale o autografa del rappresentante legale con data. Strutturata in questo modo, la scheda fornisce al coordinatore e al valutatore tutte le informazioni necessarie per giudicare l’adeguatezza, l’affidabilità e il contributo previsto del partner nel progetto.

Esempio scheda partner progetto

SCHEDA PARTNER – PROGETTO: [Titolo del progetto]

1) IDENTIFICAZIONE PARTNER
– Ragione sociale: [Inserire]
– Acronym: [Inserire]
– Forma giuridica: [Inserire]
– Numero identificazione / Partita IVA / Codice fiscale: [Inserire]
– Indirizzo sede legale: [Inserire]
– Indirizzo sede operativa (se diverso): [Inserire]
– Paese: [Inserire]
– Data costituzione: [Inserire]
– Numero dipendenti: [Inserire]

2) RUOLO NEL PROGETTO
– Ruolo previsto (es. coordinatore, partner attuatore, subcontractor, dissemination partner): [Inserire]
– Descrizione sintetica del contributo al progetto (obiettivi, attività principali, risultati attesi): [Inserire]

3) REFERENTE PROGETTO
– Nome e cognome: [Inserire]
– Posizione/ruolo nell’organizzazione: [Inserire]
– Email: [Inserire]
– Telefono: [Inserire]
– Breve profilo professionale e competenze rilevanti: [Inserire]

4) COMPETENZE E ESPERIENZE RILEVANTI
– Settori di competenza principali: [Inserire]
– Esperienze progettuali recenti (titolo progetto, anno, ruolo ricoperto, budget/appalto): [Inserire]
– Risultati, pubblicazioni, brevetti o prodotti significativi: [Inserire]

5) RISORSE E CAPACITÀ OPERATIVE
– Personale dedicato al progetto (nome, ruolo, FTE previsto): [Inserire]
– Strutture e attrezzature disponibili rilevanti per il progetto: [Inserire]
– Infrastrutture tecnologiche e software disponibili: [Inserire]
– Capacità logistica e operativa (laboratori, officine, spazi): [Inserire]

6) ATTIVITÀ E DELIVERABLE A CARICO DEL PARTNER
– Elenco delle attività principali di responsabilità del partner: [Inserire]
– Deliverable previsti (codice, titolo, descrizione sintetica, data prevista consegna): [Inserire]
– Milestones correlate (descrizione e date previste): [Inserire]

7) PIANO FINANZIARIO
– Budget richiesto al partner per il progetto (totale): [Inserire]
– Suddivisione per voci di costo principali (personale, viaggi, attrezzature, servizi esterni, altri): [Inserire]
– Cofinanziamento apportato dal partner (se previsto): [Inserire]
– Modalità di rendicontazione e capacità amministrativo-finanziaria: [Inserire]

8) RISCHI E MISURE DI MITIGAZIONE
– Principali rischi associati all’esecuzione delle attività del partner: [Inserire]
– Misure e azioni previste per mitigare i rischi: [Inserire]

9) PROPRIETÀ INTELLETTUALE E SFRUTTAMENTO RISULTATI
– Background IP rilevante apportato dal partner (descrizione e diritti): [Inserire]
– Politica proposta su ownership e accesso ai foreground/results: [Inserire]
– Piano sintetico di sfruttamento e disseminazione dei risultati: [Inserire]

10) CONFORMITÀ, SICUREZZA E CERTIFICAZIONI
– Certificazioni possedute (es. ISO, attestazioni di qualità, privacy/GDPR): [Inserire]
– Esperienze pregresse in audit e controllo finanziario: [Inserire]
– Misure di sicurezza e salute sul lavoro applicabili alle attività: [Inserire]

11) RELAZIONI E PARTENARIATI
– Reti, associazioni o collaborazioni strategiche rilevanti: [Inserire]
– Subappalti o terze parti previste (indicare soggetto, ruolo e stima budget): [Inserire]

12) ASPETTI ETICI E LEGALI
– Dichiarazione su eventuali conflitti di interesse: [Inserire]
– Autorizzazioni o permessi necessari per le attività (es. sperimentazioni, trattamenti dati): [Inserire]

13) ALLEGATI RICHIESTI
– Documenti amministrativi (statuto, visura, certificato fiscale, deleghe): [Elencare allegati]
– CV sintetici delle persone chiave (max 2 pagine per CV): [Allegare]
– Lettera di impegno/mandato firmata dal legale rappresentante: [Allegare]
– Certificazioni e referenze tecniche: [Allegare]

14) DICHIARAZIONI FINALI E FIRMA
– Dichiarazione di veridicità dei dati forniti: [Testo della dichiarazione da firmare]
– Nome e cognome del legale rappresentante: [Inserire]
– Ruolo del firmatario: [Inserire]
– Firma: ______________________
– Data: [Inserire]

Fac simile scheda descrittiva progetto

La scheda descrittiva di progetto è un documento sintetico che presenta in modo chiaro e persuasivo l’idea progettuale, il contesto in cui si inserisce e gli obiettivi che intende raggiungere. Serve a comunicare rapidamente a finanziatori, partner o valutatori la logica dell’intervento, le attività previste, i risultati attesi, il pubblico beneficiario e le principali risorse necessarie, offrendo indicatori essenziali per la valutazione. Redatta con un linguaggio preciso e conciso, facilita decisioni, confronti e comunicazione interna, diventando uno strumento operativo per pianificare e monitorare l’attuazione del progetto.

Come scrivere scheda descrittiva progetto

Come esperto descriverei una scheda progetto completa come un documento che fornisce tutte le informazioni necessarie a comprendere rapidamente scopo, valore, modalità di attuazione e risultati attesi, includendo una sintesi esecutiva chiara che riassuma in poche righe l’idea centrale, gli obiettivi principali e il beneficio atteso. È fondamentale descrivere il contesto e la motivazione: il problema o il bisogno che il progetto intende affrontare, le evidenze che ne giustificano l’intervento, i riferimenti normativi o di policy pertinenti e l’analisi dei soggetti coinvolti e delle loro esigenze, specificando il target dei beneficiari, l’area geografica di intervento e le condizioni preliminari o vincoli esistenti. Devono essere esplicitati gli obiettivi in modo distinguibile tra obiettivo generale e obiettivi specifici misurabili, con indicatori chiari per ciascun obiettivo, valori basali, target numerici e la metodologia per la misurazione, così da poter valutare l’impatto e il successo del progetto.

La descrizione del contenuto operativo del progetto richiede l’indicazione delle attività principali, dei risultati attesi e dei deliverable con criteri di accettazione; è utile includere una sequenza temporale o cronoprogramma che dettagli fasi, milestone e date previste, accompagnata da una roadmap delle dipendenze critiche. La struttura organizzativa e di governance va chiarita: soggetti proponenti, partner e stakeholder, ruoli e responsabilità del team di progetto, figure chiave con brevi profili o riferimenti ai CV, meccanismi decisionali e di coordinamento, nonché gli eventuali comitati di supervisione o di valutazione. Una parte essenziale riguarda le risorse necessarie: budget dettagliato per voci (personale, attrezzature, servizi, spese generali), fonti di finanziamento previste, piano di procurement o approvvigionamento, modalità di rendicontazione finanziaria e ipotesi economiche adottate.

L’analisi dei rischi deve essere esplicita, con identificazione dei principali rischi tecnici, finanziari, normativi e di contesto, la probabilità e l’impatto stimati e strategie concrete di mitigazione e monitoraggio. Devono altresì essere precisate le modalità di monitoraggio e valutazione (M&E): indicatori di processo e di risultato, frequenza dei report, strumenti di raccolta dati, responsabilità per il monitoraggio, valutazioni intermedie e finali e criteri per la valutazione della sostenibilità. Parimenti importante è il piano di sostenibilità e di trasferimento: come i risultati saranno mantenuti dopo la fine del finanziamento, eventuali modelli di finanziamento post-progetto, capacity building per i partner locali, e strategie per assicurare la scalabilità o la replicabilità dell’intervento.

La scheda deve anche considerare aspetti legali, etici e di compliance, specificando permessi necessari, requisiti di sicurezza, protezione dei dati personali, proprietà intellettuale e condizioni contrattuali principali. Non vanno dimenticati i piani di comunicazione e disseminazione delle attività e dei risultati, con target audience per la comunicazione, strumenti e tempistiche, e indicatori di visibilità. Infine, per facilitare la valutazione tecnica, la scheda dovrebbe indicare gli allegati disponibili: cronoprogramma dettagliato, budget analitico, curriculum dei responsabili, lettere di intenti dei partner, studi di fattibilità, mappe o specifiche tecniche e qualsiasi altra documentazione di supporto che permetta di verificare attendibilità e fattibilità dell’iniziativa.

Esempio scheda descrittiva progetto

Titolo del progetto:
Codice identificativo:
Versione e data:
Coordinatore/Responsabile progetto:
Organizzazione capofila:
Partner coinvolti (nome, ruolo, contatto):
Periodo di realizzazione: data inizio — data fine (durata in mesi):
Luogo(i) di realizzazione:

Sintesi esecutiva:
(Descrivere in 4–6 righe l’idea principale, obiettivi chiave, benefici attesi e risultato complessivo)

Contesto e problema rilevante:
(Quadro di riferimento, esigenze identificate, evidenze e riferimenti contestuali)

Obiettivo generale:
(Definizione sintetica dell’obiettivo primario)

Obiettivi specifici:
– Obiettivo 1:
– Obiettivo 2:
– Obiettivo 3:

Risultati attesi (output e outcome):
– Risultato atteso 1:
– Risultato atteso 2:
– Risultato atteso 3:

Attività principali e metodologia:
– Fase 1 — Attività A: descrizione, metodo, output
– Fase 2 — Attività B: descrizione, metodo, output
– Fase 3 — Attività C: descrizione, metodo, output

Piano temporale (fasi, milestones e scadenze):
– Mese 1–X: attività e milestone
– Mese X+1–Y: attività e milestone
– Consegna finale: data

Deliverable principali (descrizione e data di consegna):
– Deliverable D1: descrizione — data
– Deliverable D2: descrizione — data

Beneficiari e target group:
(Descrivere gruppi beneficiari diretti e indiretti, numero stimato, criteri di selezione)

Indicatori di risultato e metodo di misurazione:
– Indicatore 1 (definizione, fonte dati, frequenza misurazione, valore obiettivo)
– Indicatore 2 (definizione, fonte dati, frequenza misurazione, valore obiettivo)

Budget complessivo e ripartizione per categoria:
– Totale progetto:
– Risorse umane:
– Attrezzature e materiali:
– Servizi esterni e consulenze:
– Viaggi e trasferte:
– Costi indiretti:
– Altre voci:
(Indicare eventuale co-finanziamento e provenienza fondi)

Risorse umane e competenze richieste:
– Ruolo 1: responsabilità, competenze richieste, tempo/ETP
– Ruolo 2: responsabilità, competenze richieste, tempo/ETP

Infrastrutture e materiali necessari:
(Elenco strutture, laboratori, attrezzature, software)

Gestione del progetto e governance:
(Struttura organizzativa, ruoli e responsabilità, comitato di direzione, funzioni amministrative e contabili)

Piano di monitoraggio e valutazione (M&E):
(Metodologie di monitoraggio, strumenti di raccolta dati, frequenza reportistica, valutazioni intermedie e finale)

Analisi dei rischi e misure di mitigazione:
– Rischio 1: probabilità, impatto, azione di mitigazione
– Rischio 2: probabilità, impatto, azione di mitigazione

Piano di sostenibilità:
(Strategia per mantenere i risultati dopo la conclusione del progetto, fonti di finanziamento future, integrazione istituzionale)

Comunicazione e disseminazione:
(Obiettivi comunicazione, target audience, messaggi chiave, canali e strumenti, calendario attività)

Proprietà intellettuale e gestione dei dati:
(Diritti di IP, policy open access, gestione e protezione dati, GDPR se applicabile)

Aspetti etici e conformità normativa:
(Questioni etiche rilevanti, autorizzazioni necessarie, procedure di conformità)

Documentazione e archiviazione:
(Elenco documenti principali, formato archiviazione, responsabilità per la conservazione)

Allegati richiesti:
(Es. CV principali, termini di riferimento, studi di fattibilità, lettere di supporto, preventivi)

Indicatori di qualità del progetto:
(Indicatori processuali e qualitativi per valutare efficacia ed efficienza)

Cronologia approvazioni:
– Elaborato da:
– Revisionato da:
– Approvato da:
– Data di approvazione:

Contatti per informazioni:
(Nome, ruolo, email, telefono, indirizzo)

Fac simile scheda attività progetto

La scheda attività progetto è un documento sintetico e operativo che descrive in modo chiaro e misurabile un singolo intervento all’interno di un progetto, specificandone obiettivi, fasi temporali, risorse necessarie, responsabilità e indicatori di risultato; serve a pianificare, coordinare e monitorare l’esecuzione, facilitando la comunicazione tra i membri del team e consentendo controlli di avanzamento e rendicontazione.

Come scrivere scheda attività progetto

La scheda attività di progetto deve fornire in modo chiaro e completo tutte le informazioni necessarie per identificare, pianificare, tracciare, misurare e chiudere un singolo elemento di lavoro all’interno del progetto. All’inizio deve comparire un’identificazione univoca dell’attività, composta da un codice o numero che la colleghi al piano di progetto e alla struttura di suddivisione del lavoro (WBS), seguita da una descrizione sintetica ma esaustiva che spiega cosa consiste l’attività, quale bisogno soddisfa e quale risultato concreto produrrà. Subito dopo è importante specificare l’obiettivo dell’attività e i deliverable attesi, con criteri di accettazione misurabili che definiscano quando il risultato può considerarsi completato e accettabile per gli stakeholder.

La scheda deve indicare con chiarezza la responsabilità: il responsabile diretto dell’attività (owner), la persona o il ruolo a cui è assegnata l’esecuzione, e gli eventuali ruoli accountable, consulted e informed (modello RACI) in modo che sia chiaro chi prende le decisioni, chi fornisce input e chi deve essere aggiornato. Devono essere presenti le date chiave: data di inizio pianificata, data di fine prevista, eventuali milestone intermedie e la durata stimata in unità temporali; accanto a queste vanno riportati i vincoli temporali e le dipendenze con altre attività, specificando il tipo di relazione (ad esempio finish-to-start, start-to-start, ecc.) e l’impatto sul percorso critico del progetto. Se l’attività ha prerequisiti esterni o richiede l’adempimento di condizioni preliminari, questi devono essere esplicitati come assunzioni o requisiti.

La parte relativa alle risorse deve dettagliare le risorse umane con ruoli, competenze richieste e impegno previsto espresso in ore o percentuale di tempo (FTE), nonché le risorse materiali, tecnologiche e logistiche necessarie. Devono essere indicati i costi stimati associati all’attività, con una scomposizione tra costo del lavoro, materiali, servizi esterni e eventuali costi indiretti; se opportuno, collegare queste stime al budget complessivo e alla codifica dei centri di costo per consentire un tracciamento finanziario. È utile includere anche informazioni su eventuali fornitori esterni, contratti o ordini di acquisto collegati all’attività, con riferimenti a numeri di contratto e scadenze di approvvigionamento.

Devono essere definiti i parametri di controllo e monitoraggio: indicatori di performance rilevanti (KPI) per quell’attività, metodi di misurazione, frequenza di rilevazione e target attesi. In questa sezione vanno chiariti anche gli strumenti di reportistica e gli artefatti prodotti regolarmente (report di avanzamento, verbali di riunione, check-list di controllo qualità). Lo stato corrente dell’attività deve essere registrabile nella scheda, con attributi come percentuale di completamento, stato (non iniziata, in corso, bloccata, completata), data dell’ultimo aggiornamento e note sullo stato per tracciare le decisioni e le azioni intraprese.

La gestione dei rischi a livello di attività è un elemento indispensabile: ogni scheda dovrebbe riportare i rischi specifici che possono influire sull’esecuzione, la probabilità e l’impatto stimati, le contromisure pianificate e i responsabili del monitoraggio di tali rischi. Allo stesso modo devono essere annotate le ipotesi di progetto e i vincoli che influenzano l’attività (ad esempio limitazioni normative, constraint tecnologici, dipendenze da terzi) perché questi elementi modificano la valutazione di fattibilità e l’allocazione delle risorse.

La scheda deve includere il processo di approvazione e controllo delle modifiche: chi ha l’autorità di approvare variazioni sul contenuto, sui tempi o sui costi, come vengono documentate le richieste di cambiamento (change request) e quale procedura seguire per aggiornare la pianificazione e il budget. È importante registrare i punti di approvazione formale, con spazi per firme digitali o riferimenti a strumenti di workflow che certifichino l’acceptance dei deliverable.

Per garantire tracciabilità e integrità informativa, la scheda dovrebbe fornire riferimenti ai documenti collegati, come specifiche tecniche, piani di prova, contratti, disegni e registri di qualità, oltre a indicare la versione corrente della scheda stessa e la cronologia delle revisioni con autori, date e motivazioni delle modifiche. Informazioni sulla comunicazione relativa all’attività completano la scheda: frequenza e formato dei report, meeting previsti, stakeholder principali da informare e canali di comunicazione da utilizzare, così come eventuali requisiti di riservatezza o classificazione dei dati.

Infine, la scheda attività dovrebbe prevedere i criteri di chiusura operativa e le attività post-consegna: controlli finali di qualità, collaudo, rilascio in esercizio, trasferimento della documentazione all’operations o al cliente, raccolta delle lezioni apprese e formalità amministrative per lo svincolo delle risorse. Dal punto di vista pratico, è preferibile che la scheda presenti campi standardizzati per consentire aggregazione e reportistica a livello di progetto e portfolio, sia mantenuta in formato digitale integrato con gli strumenti di project management e che venga aggiornata con una periodicità definita, sotto la responsabilità dell’owner dell’attività.

Esempio scheda attività progetto

SCHEDA ATTIVITÀ PROGETTO

Codice attività:
Titolo attività:
Progetto di riferimento:
Versione:
Data creazione:
Ultima revisione:

Responsabile attività (nome, ruolo, contatto):
Team / Ruoli coinvolti:
Stakeholder principali:

Obiettivo/i dell’attività:
Descrizione sintetica dell’attività:

Deliverable e output attesi (descrizione e formato):
Criteri di accettazione per i deliverable:

Attività principali (elenco cronologico)
1) Attività:
– Descrizione:
– Responsabile:
– Durata stimata:
– Data inizio prevista:
– Data fine prevista:
– Dipendenze:
2) Attività:
– Descrizione:
– Responsabile:
– Durata stimata:
– Data inizio prevista:
– Data fine prevista:
– Dipendenze:
(aggiungere voci secondo necessità)

Milestones (descrizione, data prevista, responsabile):

Durata complessiva stimata:
Date previste (inizio effettivo / fine effettivo):

Risorse necessarie:
– Risorse umane (ruoli e impegno ore):
– Risorse materiali e strumenti:
– Servizi esterni / fornitori:

Budget stimato:
Dettaglio costi:
Fonte finanziamento:

Rischi identificati:
– Rischio 1: probabilità / impatto / azione mitigazione:
– Rischio 2: probabilità / impatto / azione mitigazione:
(aggiungere voci secondo necessità)

Dipendenze (interne / esterne):
Vincoli e prerequisiti:

KPI e indicatori di performance (metrica, target, frequenza monitoraggio):

Modalità di monitoraggio e reporting (responsabile report, frequenza, template):

Piano comunicazione (destinatari, contenuti, canali, frequenza):

Documentazione associata (elenco documenti e riferimenti):

Requisiti normativi, qualità o conformità richiesti:

Stato dell’attività (Non avviata / In corso / In ritardo / Sospesa / Completata):
Percentuale avanzamento:

Prossime azioni immediate (cosa, responsabile, scadenza):

Firme / Approvazioni
– Richiedente:
– Responsabile progetto:
– Sponsor:
(data e firma)

Note e osservazioni:

Allegati (elenco file, link o riferimenti):

Fac simile sostenibilità finanziaria di un progetto

La sostenibilità finanziaria di un progetto è la capacità di mantenerne nel tempo l’operatività e gli obiettivi senza ricorrere continuamente a interventi straordinari, attraverso un equilibrio tra entrate, costi e gestione dei flussi di cassa. Implica previsioni realistiche dei ricavi, controllo dei costi, diversificazione delle fonti di finanziamento e gestione dei rischi, in modo da garantire la continuità, la crescita e la resilienza del progetto nel medio-lungo periodo.

Come scrivere sostenibilità finanziaria di un progetto

La descrizione della sostenibilità finanziaria di un progetto deve esplicitare in modo chiaro e verificabile tutte le voci che permettono di valutare se i flussi monetari attesi coprono costi, investimenti e obblighi finanziari nel tempo. Occorre presentare proiezioni finanziarie articolate su almeno il ciclo utile del progetto (tipicamente 5–20 anni a seconda del settore) con conto economico previsionale, stato patrimoniale pro forma e rendiconto finanziario mensile o trimestrale per i primi anni e poi annuale; ogni cifra deve essere accompagnata da ipotesi dettagliate (volumi, prezzi, indici di costo, inflazione, tassi di cambio, fiscalità) e dalla fonte dei dati (studi di mercato, contratti, preventivi, benchmark). La struttura dei ricavi va descritta separando le fonti prevedibili e contrattualizzate da quelle stimate o potenziali, precisando termini, condizioni e durata degli incassi e l’eventuale dipendenza da sovvenzioni, tariffe, vendite di servizi o beni; la struttura dei costi deve distinguere costi di investimento iniziale (capex) e costi operativi ricorrenti (O&M), chiarendo quali costi sono fissi e quali variabili, quale frazione è soggetta ad indicizzazione e quali sono i costi di manutenzione e sostituzione nel ciclo di vita. È fondamentale inserire un piano di finanziamento che identifichi fonti e forme di capitale (equity, prestiti bancari, obbligazioni, contributi a fondo perduto), l’importo effettivamente impegnato o in via di negoziazione, il calendario di erogazione, le condizioni finanziarie (tassi, scadenze, garanzie), e la presenza di covenant o impegni contrattuali che potrebbero incidere sulla flessibilità finanziaria; per il debito va fornito il piano di ammortamento e il calcolo del servizio del debito, con indicatori di copertura come il Debt Service Coverage Ratio (DSCR) e la leva finanziaria prevista. Per valutare la convenienza economica è necessario calcolare indicatori sintetici quali il punto di pareggio (break-even), il periodo di payback, il valore attuale netto (NPV) e il tasso interno di rendimento (IRR), accompagnati dall’esplicitazione del tasso di sconto utilizzato e del trattamento fiscale e contabile adottato.

La sostenibilità deve essere verificata anche sotto scenari alternativi e stress test: analisi di sensitività sulle variabili chiave (prezzi di vendita, volumi, costi energetici, tassi di interesse, ritardi nei tempi di costruzione) e scenari pessimisti/base/ottimisti che mostrino come cambiano flussi, covenants e bisogno di finanziamento. È indispensabile quantificare i rischi finanziari e operativi principali, descrivere le misure di mitigazione (coperture sui tassi o cambi, clausole contrattuali, assicurazioni, riserve di liquidità) e definire buffer prudenziali e riserve per contingenze con la loro logica di calcolo. Vanno poi chiarite le dipendenze esterne rilevanti: pareri o autorizzazioni necessarie, condizioni di mercato o contrattuali che potrebbero innescare penali o interruzioni dei ricavi, e gli impatti attesi di normative, tassazione o cambiamenti di politica che potrebbero alterare i flussi.

Infine la documentazione e la governance che supportano la sostenibilità finanziaria devono essere completamente descritte, includendo il modello finanziario in formato editabile con foglio delle ipotesi, i documenti probanti quali contratti, lettere di intenti, preventivi e rapporti di due diligence, bilanci societari storici se disponibili, studi di mercato e valutazioni tecniche dei costi. È importante definire responsabilità, procedure di reporting e frequenza delle revisioni finanziarie, indicatori chiave di performance finanziaria da monitorare, soglie di allerta e meccanismi di intervento correttivo, nonché i ruoli di controllo interno ed esterno (audit, revisione contabile). Se applicabile, va previsto un piano di uscita o di rifinanziamento e le condizioni per la sostenibilità a lungo termine, comprensive degli oneri di dismissione o di trasferimento della gestione e delle risorse necessarie per la manutenzione e il rinnovo degli asset.

Esempio sostenibilità finanziaria di un progetto

  1. Titolo del documento
    Modello di sostenibilità finanziaria del progetto: [Nome Progetto]

  2. Sommario esecutivo
    Breve descrizione del progetto, obiettivi finanziari principali, orizzonte temporale (es. 5 anni), indicatori chiave di sostenibilità (es. DSCR minimo, tempo di pareggio, riserva di liquidità).

  3. Descrizione del progetto
    • Obiettivo operativo
    • Beneficiari target
    • Attività chiave
    • Output e outcome attesi
    • Tempistiche principali (milestone con anni/mesi)
  4. Orizzonte temporale e fasi
    • Fase 0: Pianificazione e avvio (Mesi 0–X)
    • Fase 1: Implementazione iniziale (Mesi X–Y)
    • Fase 2: Scaling e consolidamento (Anni 1–3)
    • Fase 3: Maturità e trasferimento/uscita (Anni 4–5)
  5. Ipotesi di base (Assunzioni)
    • Inflazione annua: [%]
    • Crescita dei ricavi: [%] anno base
    • Aumento costi operativi: [%] anno
    • Tasso di interesse medio per finanziamenti: [%]
    • Tasso di cambio rilevante (se applicabile): [valore]
    • Livello di utilizzo/occupancy o volumi di servizio: [unità/anno]
    • Politiche tariffarie previste e loro revisioni temporali
  6. Struttura dei ricavi
    • Ricavi diretti da servizi/prodotti: descrizione, prezzo unitario, volumi attesi
    • Tariffe/quote utente: meccanismo di calcolo, eventuali sconti/subsidio
    • Sovvenzioni e contributi pubblici: durata, condizionalità, importi previsti
    • Donazioni e fundraising: target annuo e piano raccolta
    • Entrate accessory (es. affitti, servizi accessori, attività commerciali)
    • Entrate basate su performance (es. contratti a risultati)
  7. Struttura dei costi
    • Investimenti iniziali (CapEx): descrizione voci, importi, vita utile, ammortamento
    • Costi di avviamento una tantum
    • Costi operativi ricorrenti (OpEx):
    • Costi fissi: personale, affitti, assicurazioni, utilities
    • Costi variabili: materiali, trasporti, forniture legate a volumi
    • Costi di manutenzione e rinnovo
    • Risorse per monitoraggio e valutazione
    • Riserva per imprevisti (contingenza % su OpEx o CapEx)
  8. Piano di finanziamento
    • Capitale proprio necessario e tempistica di apporto
    • Debito previsto: importo, durata, tasso, piano di rimborso
    • Grant/subsidy: importo, calendario erogazioni, vincoli
    • Leasing o altre forme di finanziamento
    • Cofinanziamenti e partner finanziari
    • Modalità di copertura gap finanziario (es. bridge financing)
  9. Proiezioni finanziarie (schema)
    • Proiezione conto economico annuale per orizzonte selezionato:
    • Ricavi totali
    • Costi totali
    • EBITDA
    • Ammortamenti
    • Risultato operativo
    • Oneri finanziari
    • Utile/perdita prima delle imposte
    • Proiezione flussi di cassa (cash flow) annuale:
    • Cash flow operativo
    • Cash flow da investimenti
    • Cash flow da finanziamenti
    • Variazione cassa
    • Stato patrimoniale sintetico (se necessario)
    • Proiezione dettagliata servizio del debito (schedule rimborso + interessi)
  10. Analisi di pareggio (Break-even)
    • Formula: Punto di pareggio in unità = Costi fissi / (Prezzo unitario – Costo variabile unitario)
    • Calcolo del Break-even in valore: Costi fissi / Margine di contribuzione %
    • Tempo previsto per raggiungere il pareggio (mesi/anni)
  11. Indicatori di sostenibilità finanziaria e soglie di allerta
    • DSCR (Debt Service Coverage Ratio) = Cash disponibile per servizio del debito / Servizio del debito annuo; soglia target >= [valore, es. 1,2]
    • Current ratio / Liquidità corrente = Attività correnti / Passività correnti; soglia target >= [valore, es. 1]
    • Margine operativo lordo (EBITDA margin) = EBITDA / Ricavi; target [%]
    • Tasso di autofinanziamento = Flusso di cassa operativo / Investimenti; target [%]
    • Payback period (anni)
    • NPV e IRR su flussi attesi (con tasso di sconto scelto)
    • Riserva di liquidità (mesi di OpEx coperti), target: [es. 3–6 mesi]
  12. Analisi di sensitività e scenari
    • Definizione scenari:
    • Scenario base
    • Scenario ottimistico (es. +10–20% ricavi, costi in linea)
    • Scenario pessimista (es. -20% ricavi, +10% costi)
    • Variabili critiche da testare: volumi di vendita, prezzo medio, tasso di abbandono, tempi di erogazione grant, tasso di interesse
    • Output della sensitivity: impatto su DSCR, cash flow, tempo di pareggio, NPV
    • Stress test: shock di breve termine (es. perdita 30% ricavi per 6 mesi) e capacità di assorbimento
  13. Piano di mitigazione dei rischi finanziari
    • Rischio di scarsa domanda: strategia di diversificazione ricavi, marketing, partnership
    • Rischio di ritardo erogazioni grant: linee di credito ponte, prioritarizzazione spese
    • Rischio di aumento costi: contratti a prezzo fisso, monitoraggio e piani di efficienza
    • Rischio di cambio: coperture FX o fatturazione nella valuta locale
    • Rischio di credito dei clienti: politiche di pagamento, cauzioni, sconti per pagamento anticipato
    • Meccanismi di controllo spese e revisione trimestrale del budget
  14. Strategie per la sostenibilità a lungo termine
    • Diversificazione delle fonti di reddito (mix revenue target con percentuali attese)
    • Incremento dell’efficienza operativa e riduzione costi unitari
    • Capacità di trasferire costi ai beneficiari solo se sostenibile socialmente
    • Sviluppo di partnership strategiche e modelli di co-finanziamento
    • Piano di reinvestimento degli utili per manutenzione e sviluppo
    • Costruzione di riserve e fondo di stabilizzazione
  15. Governance, controllo e rendicontazione
    • Ruoli e responsabilità finanziarie (es. CFO, responsabile admin, board)
    • Frequenza reporting: mensile (cash), trimestrale (budget vs. actual), annuale (bilancio)
    • Template di report minimo: conto economico, cash flow, stato cassa, KPI
    • Audit esterno periodico e controllo interno
    • Politiche di procurement e limiti di spesa approvabili
  16. Piano di monitoraggio e valutazione finanziaria
    • KPI da monitorare e frequenza:
    • Ricavi effettivi vs. budget (mensile)
    • Costi fissi e variabili vs. budget (mensile)
    • Flusso di cassa operativo (mensile)
    • DSCR (annuale/semestrale)
    • Livello di riserva di liquidità (mensile)
    • Meccanismo di revisione delle ipotesi (reforecast trimestrale)
    • Report periodico per stakeholder e finanziatori
  17. Strategia di uscita o trasferimento
    • Condizioni per trasferire gestione a partner locale o pubblico
    • Piano di dismissione asset e ripartizione eventuali proventi
    • Timeline e milestones per exit
    • Garanzie per sostenibilità dei servizi post-transfer
  18. Allegati e fogli di lavoro richiesti
    • Foglio Assunzioni dettagliato (unit economics)
    • Proiezioni finanziarie complete (5 anni + anno zero)
    • Piano CapEx dettagliato con calendario e ammortamenti
    • Schedule rimborso debito e piano interessi
    • Matrice rischi e piano mitigazione dettagliato
    • Esempi di report finanziari e template di monitoraggio
  19. Versioning e responsabilità aggiornamento
    • Data di redazione: [gg/mm/aaaa]
    • Versione: [vX.X]
    • Responsabile aggiornamento: [nome ruolo]
    • Prossima revisione prevista: [data]

Fac simile contratto di vendita escavatore usato

Un contratto di vendita di un escavatore usato è un accordo scritto tra venditore e compratore che disciplina il trasferimento di proprietà e del rischio relativo a un mezzo da cantiere già utilizzato, definendo l’oggetto della vendita, il prezzo e le modalità di pagamento, la data e le condizioni di consegna e le eventuali garanzie o clausole di esclusione di responsabilità per vizi e difetti. Deve indicare lo stato tecnico dell’escavatore, le ore di lavoro, la documentazione tecnica e amministrativa disponibile (libretto, certificati di conformità, manutenzione), eventuali fermi amministrativi o gravami e se è previsto un periodo di prova o collaudo prima del trasferimento. Particolare attenzione va data alle clausole che regolano l’ispezione e l’accettazione “come visto e piaciuto” o, al contrario, la garanzia per vizi occulti, nonché alla responsabilità per danni intervenuti tra la consegna e il trasferimento formale della proprietà. Infine il contratto può disciplinare aspetti fiscali, l’assunzione dei costi di trasporto e immatricolazione, la gestione di eventuali contestazioni e le modalità di risoluzione delle controversie.

Come scrivere contratto di vendita escavatore usato

Nel contratto di compravendita di un escavatore usato devono essere descritte con precisione e completezza tutte le informazioni che permettono di identificare l’oggetto, definire lo stato delle parti e dei diritti connessi, stabilire le condizioni economiche e operative della cessione e regolare i rimedi in caso di inadempimento. Occorre innanzitutto indicare i dati completi delle parti (ragione sociale, sede, codice fiscale o partita IVA per le imprese, nome e documento di identità per le persone fisiche, recapiti e persone di riferimento), precisando chi agisce in rappresentanza e con quale potere. La descrizione dell’escavatore deve contenere marca, modello, anno di produzione, numero di telaio o numero di identificazione del macchinario (serial number / chassis number), numero motore se disponibile, tipologia (es. cingolato/gommato), peso operativo, potenza motore, ore di lavoro registrate e valore odierno del contatore ore, tipo di alimentazione, eventuale omologazione o marcatura CE, livello di emissioni (Stage/ Tier) e qualsiasi dato tecnico che consenta l’identificazione univoca dell’unità venduta. Vanno altresì segnalati gli accessori e gli attacchi inclusi nella vendita (benne e loro tipologia, martello idraulico, pinze, quick coupler, contrappesi, lame, ruote di supporto, cabine speciali), con indicazione dei numeri di serie degli accessori ove presenti, e specificata la presenza o meno di manuali, libretti di manutenzione, certificazioni e documentazione tecnica.

Deve essere chiarito lo stato effettivo del mezzo al momento della consegna: descrizione delle condizioni meccaniche ed estetiche, presenza di corrosione, danni strutturali, eventuali riparazioni effettuate, perdite di fluidi, stato delle parti soggette a consumo (sottocarro, pattini, rulli, catene, denti benna, cuscinetti), condizioni degli impianti (elettrico, idraulico, raffreddamento), funzionamento dei comandi e dei dispositivi di sicurezza. È consigliabile allegare al contratto un rapporto di ispezione datato e firmato o un verbale di consegna che riporti fotografie aggiornate e misure di usura rilevabili, dichiarando che tali documenti fanno parte integrante del contratto. Se il venditore dichiara l’esistenza di manutenzione ordinaria o straordinaria effettuata, devono essere fornite le relative ricevute o il libretto di manutenzione con le registrazioni delle operazioni eseguite.

Il contratto deve prevedere la formula della garanzia: se la vendita è fatta “come visto e piaciuto” o con esclusione della garanzia per vizi occulti, tale esclusione deve essere espressa in modo chiaro; in alternativa va specificato l’ambito, la durata e le condizioni della garanzia offerta dal venditore (garanzia per conformità, copertura su componenti specifici, limitazioni territoriali, esclusioni per uso improprio). È importante definire i termini per la segnalazione dei vizi e i rimedi disponibili per l’acquirente (riparazione, sostituzione, riduzione del prezzo, risoluzione del contratto) nonché i termini di prescrizione o decadenza per l’esercizio delle pretese.

La parte economica richiede l’indicazione del prezzo complessivo, della valuta, delle modalità e dei tempi di pagamento (acconto, saldo, bonifico bancario, assegno, pagamento in escrow), l’eventuale versamento di caparra confirmatoria con relativa clausola sul suo trattamento in caso di inadempimento, e la precisazione su chi sopporta spese accessorie quali IVA, imposte, tasse di trasferimento, spese di sdoganamento in caso di esportazione, costi di iscrizione o radiazione dai registri tecnici. Se è previsto il patto di riserva di proprietà o altra forma di garanzia reale a favore del venditore fino al pagamento integrale, ciò deve essere espressamente previsto nel contratto, con modalità e conseguenze in caso di inadempienza. Devono inoltre essere specificati eventuali crediti o vincoli gravanti sul mezzo: dichiarazione esplicita da parte del venditore che il mezzo è libero da ipoteche, privilegi, fermi amministrativi o pendenze giudiziarie, con obbligo di estinzione o cancellazione prima della consegna o consegna della documentazione che attesti la loro inesistenza.

Le condizioni di consegna e trasferimento del rischio e della proprietà richiedono chiarezza: luogo, data e ora della consegna, chi si occupa del carico, del trasporto e dei relativi costi, l’assunzione dei rischi dal momento della consegna, l’obbligo di assicurazione durante il trasporto e fino al trasferimento della proprietà, nonché eventuali istruzioni per la presa in carico (es. necessità di automezzo speciale per la movimentazione). Devono essere comprese clausole relative all’ispezione pre-consegna e al test run: se l’acquirente ha diritto a ispezionare e provare il mezzo prima del pagamento finale, la durata e le condizioni di tali prove, e la procedura di accettazione o contestazione al termine delle prove.

La documentazione di chiusura della vendita va elencata e resa obbligatoria: fattura o ricevuta fiscale, atto di vendita o cedolare, dichiarazione di provenienza e proprietà, certificati di conformità se applicabili, libretti di manutenzione e manuali, chiavi, targhe o documenti amministrativi. Devono essere previste rappresentazioni e garanzie del venditore circa la veridicità delle informazioni fornite e la legittimità della vendita, con impegno a manlevare l’acquirente da eventuali pretese di terzi.

Per gestire i rischi di inadempimento e contenzioso, il contratto deve contenere clausole su responsabilità, limitazioni di responsabilità, indennizzi, risoluzione per inadempimento, penali per ritardi nella consegna o nel pagamento e disciplina della forza maggiore. È opportuno prevedere anche la regolazione delle controversie mediante negoziazione, mediazione obbligatoria o arbitrato, indicando la legge applicabile e il foro competente, con particolare attenzione se le parti sono in giurisdizioni diverse.

Infine, è utile includere clausole accessorie pratiche come l’obbligo di comunicare tempestivamente variazioni di recapiti, la facoltà di ottenere ispezioni da periti indipendenti a spese della parte richiedente, il trattamento dei dati personali conformemente alla normativa vigente, eventuali accordi sulla rimozione di insegne o brand del venditore e la presenza di eventuali pezzi di ricambio consegnati insieme al mezzo. Tutte le dichiarazioni rilevanti, le firme delle parti, la data e il luogo di sottoscrizione devono comparire in calce, con eventuali firme di testimoni o l’intervento notarile se richiesto per maggior sicurezza giuridica o per il trasferimento di diritti particolari.

Esempio contratto di vendita escavatore usato

CONTRATTO DI COMPRAVENDITA DI ESCAVATORE USATO

L’anno _______________, il giorno _______________, in ______________________, tra

1) Sig./Società: __________________________, con sede in __________________________, codice fiscale/partita IVA __________________________, rappresentata da __________________________ (di seguito “Venditore”);

e

2) Sig./Società: __________________________, con sede in __________________________, codice fiscale/partita IVA __________________________, rappresentata da __________________________ (di seguito “Acquirente”);

si conviene e stipula quanto segue.

Art. 1 – Oggetto del contratto
Il Venditore vende e trasferisce all’Acquirente, che acquista, l’escavatore usato descritto di seguito:
– Marca: __________________________
– Modello: __________________________
– Tipo/Versione: __________________________
– Numero di telaio/seriale (VIN/S/N): __________________________
– Targa (se presente): __________________________
– Anno di immatricolazione/produzione: __________________________
– Ore di lavoro rilevate al momento della firma: __________________________
– Altre caratteristiche rilevanti (peso operativo, potenza motore, allestimenti, accessori inclusi): __________________________
(di seguito “Bene”).

Art. 2 – Documentazione
Il Venditore consegna all’Acquirente al momento della consegna del Bene i seguenti documenti, dichiarando che sono veritieri e completi:
– Certificato di proprietà / documenti di circolazione (se applicabili): __________________________
– Libretto di manutenzione e/o registro interventi: __________________________
– Manuali d’uso e manutenzione: sì/no (specificare): __________________________
– Dichiarazioni relative a revisioni/controlli effettuati: __________________________
– Altri documenti: __________________________

Art. 3 – Prezzo e modalità di pagamento
3.1 Il prezzo concordato per la compravendita del Bene è di Euro __________________ (€ __________________), oltre/minus IVA se applicabile (barrare la voce corretta): __________________________.
3.2 Modalità di pagamento:
– Acconto alla firma del presente contratto: Euro __________________, mediante __________________________;
– Saldo alla consegna del Bene o al trasferimento della proprietà: Euro __________________, mediante __________________________;
3.3 Il trasferimento della proprietà del Bene è subordinato al pagamento integrale del prezzo (clausola di riserva di proprietà) fino a completo pagamento.

Art. 4 – Consegna, luogo e spese
4.1 La consegna del Bene avverrà entro il giorno _______________ presso: __________________________.
4.2 I costi e i rischi relativi al trasporto e alla consegna saranno a carico di: (indicare) Venditore/Acquirente: __________________________.
4.3 Il Bene si intende consegnato “alla data di consegna” indicata nel documento di consegna/reso firmato dalle parti.

Art. 5 – Stato del Bene e ispezione
5.1 L’Acquirente dichiara di avere ricevuto tutte le informazioni necessarie e di aver effettuato, prima della sottoscrizione del presente contratto, l’ispezione del Bene e le verifiche che ritiene opportune, anche con l’ausilio di tecnici di propria fiducia.
5.2 Il Bene è venduto nello stato di fatto e di diritto in cui si trova al momento della consegna, con i segni di usura coerenti con l’uso precedente, salvo quanto diversamente previsto dal presente contratto.

Art. 6 – Dichiarazioni del Venditore
6.1 Il Venditore dichiara e garantisce che:
a) è legittimo proprietario del Bene e che lo stesso è libero da gravami, pegni, ipoteche, vincoli, sequestri o altri oneri di terzi che ne limitino la disponibilità o la trasferibilità;
b) le informazioni tecniche e amministrative fornite all’Acquirente in ordine al Bene sono veritiere e corrispondenti alla sua conoscenza attuale;
c) non sussistono procedure esecutive o provvedimenti cautelari nei confronti del Bene, salvo quanto preventivamente comunicato per iscritto.

Art. 7 – Garanzie e vizi
7.1 Salvo diversa pattuizione, trattandosi di bene usato, il Venditore vende il Bene con garanzia limitata per i vizi occulti e con esclusione della garanzia per i difetti apparenti accertabili dall’Acquirente al momento dell’ispezione.
7.2 L’Acquirente dovrà denunciare per iscritto i vizi occulti riscontrati entro e non oltre 15 (quindici) giorni dalla scoperta e comunque non oltre 6 (sei) mesi dalla data di consegna, indicando dettagliatamente la natura del vizio e corredo probatorio. Ove sussista un vizio, le parti concorderanno le modalità di riparazione o di risoluzione, oppure il relativo indennizzo economico.
7.3 Il Venditore non risponde dei vizi o dei danni derivanti dall’uso improprio del Bene, da manutenzione inadeguata successiva alla consegna o da interventi effettuati da terzi non autorizzati.
7.4 In ogni caso di controversia tecnica relativa ai vizi, le parti si impegnano a nominare un perito di comune accordo; in mancanza di accordo, ciascuna parte nominerà un perito e i due periti nomineranno un terzo collegialmente. Il giudizio peritale sarà vincolante salvo dolo o colpa grave.

Art. 8 – Responsabilità e manleva
8.1 Salvo in caso di dolo o colpa grave, la responsabilità del Venditore per qualsiasi inadempimento o danno derivante dal presente contratto è limitata al prezzo della compravendita.
8.2 L’Acquirente concede al Venditore espressa manleva da ogni pretesa avanzata da terzi connessa al Bene successivamente alla data di consegna, qualora tali pretesi insorgano per fatti imputabili all’Acquirente dopo la consegna stessa.

Art. 9 – Obblighi fiscali e spese accessorie
9.1 Tutte le imposte, tasse, oneri e spese relative al trasferimento, immatricolazione, assicurazione, o altra formalità inerente al Bene sono a carico dell’Acquirente, salvo diversa pattuizione scritta.
9.2 Le spese notarili eventuali, di registrazione del contratto (se dovuta) e di qualsiasi altro adempimento burocratico sono a carico di: Venditore/Acquirente: __________________________.

Art. 10 – Trasferimento dei rischi
I rischi relativi al Bene si trasferiscono all’Acquirente al momento della consegna materiale del Bene, anche se la proprietà è riservata fino al completo pagamento.

Art. 11 – Forza maggiore
Nessuna delle parti sarà responsabile per l’inadempimento totale o parziale delle obbligazioni derivanti dal presente contratto se tale inadempimento è causato da eventi di forza maggiore imprevedibili, inevitabili e insormontabili. La parte che si avvalga della forza maggiore darà tempestiva comunicazione all’altra parte e farà quanto possibile per attenuarne gli effetti.

Art. 12 – Risoluzione del contratto
In caso di inadempimento di una delle parti alle obbligazioni essenziali del presente contratto, la parte adempiente potrà dichiarare risolto il contratto ai sensi dell’art. 1453 c.c., previa intimazione ad adempiere entro un termine non inferiore a 15 giorni, salvo diversa pattuizione.

Art. 13 – Trattamento dei dati personali
Le parti si danno reciprocamente atto di aver ricevuto l’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679 e delle leggi nazionali applicabili, e di prestare il consenso al trattamento dei dati per le finalità connesse alla esecuzione del presente contratto.

Art. 14 – Comunicazioni
Tutte le comunicazioni tra le parti relative al presente contratto dovranno essere effettuate per iscritto e recapitate agli indirizzi indicati in epigrafe, ovvero a diversi indirizzi comunicati successivamente per iscritto.

Art. 15 – Clausola di salvaguardia
Se una o più clausole del presente contratto risultassero invalide, inefficaci o inapplicabili, ciò non comporterà la nullità dell’intero contratto, che rimarrà valido per le restanti clausole; le parti si impegneranno a sostituire la clausola invalida con una valida che persegua il medesimo scopo economico.

Art. 16 – Legge applicabile e foro competente
Il presente contratto è regolato dalla legge italiana. Per qualsiasi controversia derivante dall’interpretazione, esecuzione o risoluzione del presente contratto sarà competente in via esclusiva il Foro di __________________________, salvo diverso accordo obbligatorio tra le parti.

Art. 17 – Allegati
Fanno parte integrante del presente contratto i seguenti allegati:
– Scheda tecnica del Bene: allegato A
– Copia documenti di proprietà/immatricolazione: allegato B
– Registro manutenzioni/interventi: allegato C
– Eventuali dichiarazioni aggiuntive: allegato D

Letto, confermato e sottoscritto.

Luogo e data: __________________________

Per il Venditore
Nome e cognome/legale rappresentante: __________________________
Firma: __________________________

Per l’Acquirente
Nome e cognome/legale rappresentante: __________________________
Firma: __________________________

Ricevuta avvenuta consegna del Bene in data: _______________
Luogo: __________________________
Firma Venditore: __________________________
Firma Acquirente: __________________________

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