Investire nell’Arte

Sappiamo che, in periodi di instabilità macroeconomica e di forte volatilità dei prezzi, nei mercati finanziari, il sentiment comune prevede la spasmodica ricerca di beni ad alto valore intrinseco, i quali possano garantire un certo grado di protezione dall’inflazione galoppante. In aggiunta ai normali usi commerciali o industriali, molte commodities raggiungono degli irti picchi di acquisto, in questi particolari momenti, in quanto le masse si rivolgono ad esse, con l’intento di mettere in sicurezza il valore totale o parziale del loro patrimonio. Gli esempi più classici: metalli preziosi, diamanti e proprietà immobiliari.

Accanto ai mercati borsistici tradizionali, ove è possibile eseguire ordini di vendita e di acquisto, per via telematica, esiste un canale parallelo, messo a disposizione dalle case d’asta internazionali, che ci permette di fare trading fisico in opere d’arte. Le cifre potenzialmente raggiungibili (esentasse) sono da vero sconcerto psichico.

Il quadro “I giocatori di carte” di Paul Cèzanne è stato acquistato nel 2011, per l’importo stellare di 250 milioni di dollari; “Number 5, 1948” di Jackson Pollock è stato battuto per 140 milioni di dollari; “Woman III” di Willelm De Kooning ha spuntato il prezzo di 137,5 milioni di dollari e “L’urlo” di Edvard Munch è stato aggiudicato, nel 2012, per 119 milioni di dollari. Ovviamente, non tutte le manifatture artistiche garantiscono lo stesso livello di stabilizzazione del capitale iniziale necessario all’investimento, più un capital gain certo e programmato, ex ante. Ci sono molti parametri che incidono su questi calcoli, come il tipo di opera, la quotazione dell’artista ideatore, l’anno di realizzazione, lo stato di conservazione e la perizia dei soggetti che effettuano le stime.

I numeri vi solleticano gli entusiasmi ma pensate che i vostri boudoirs non siano sufficientemente sicuri da poter garantire delle tali rarità, dalle mire di Occhi di gatto, in partnership con Lupin e Margot? Niente paura. Vi consiglio di considerare i fondi di investimento (aperti, “private” o “hedge”) che allocano il loro asset under management in produzioni artistiche di sicuro interesse: i dipinti degli “Old Masters”, degli “Impressionisti”, dei pittori moderni, di quelli dell’era “Post war” e di quelli considerati “Very contemporary”. A voi la scelta. O meglio, a voi la scelta del fondo. Saranno, poi, i managers, ad occuparsi della rivalutazione del vostro capitale nel medio lungo termine, parametrando i loro risultati sulle stime ufficiali.

Forex – Come Comportarsi con una Posizione Perdente

Una cosa che bisogna imparare per fare trading in maniera efficace è come portare una posizione in perdita in una in in profitto, il sogno di ogni trader. Se si applica una corretta gestione di denaro, questa situazione potrebbe non verificarsi. Ma supponiamo di aver fatto un errore di giudizio e tutto ad un tratto ci si trova in una posizione fuori controllo, che ha il potenziale di farci chiudere l’account.

Questa situazione può facilmente sorgere quando si utilizza una sosta mentale invece che un vero e proprio stop loss. Per questo motivo molti commercianti hanno perso. Invece di usare usare uno stop vero e proprio, hanno preferita usarne uno mentale, ovvero dirsi di uscire dalla posizione qualora il prezzo avesse raggiunto un certo valore. Ma i trader professionisti a volte fanno anche un’altra cosa. Invece di uscire dal mercato, preferiscono uscire lentamente dalla posizione, in che maniera?

Quando ci si trova in una posizione in perdita, ci sono tre opzioni a nostra disposizione. Una è quella di tagliare le perdite e di uscire immediatamente dalla posizione. La seconda è quella di provare ad attendere, con la speranza che il mercato possa invertirsi (cosa sconsigliata nella maggior parte delle volte). Entrambe queste opzioni portano ad una perdita che è più o meno grande. La terza opzione è quella di riuscire a cambiare la tua posizione, da una in perdita ad una in profitto. In questo e nei prossimi articoli andremo a discutere circa questa terza opzione.

La parte più importante di questa strategia di trading è la flessibilità. In realtà, qualunque strategia di trading si utilizzi, essa dovrebbe includere un certo elemento di flessibilità.

Prestiti per Protestati – Soluzioni Possibili

A chi può rivolgersi un protestato per chiedere un prestito personale? E quali sono i finanziamenti possibili? La cessione del quinto, il prestito delega e i prestiti cambializzati. Non è possibile invece richiedere un mutuo, quindi meglio diffidare dalle banche che dicono di poterne concedere.

Chi viene protestato, viene inserito in registri nazionali come quello del Crif, la Centrale Rischi Finanziari, il dato è pubblico e le banche, durante la fase d’istruttoria, consultano proprio questi archivi per valutare la reputazione del pagatore.

Per potere tornare a domandare mutui o prestiti, chi si trova in questa condizione deve prima risolvere la propria posizione,dopo dodici mesi, può richiedere la cancellazione della segnalazione del protesto. La procedura da seguire è spiegata più nel dettaglio in questa guida sul sito Iprotestati.com. Dopo altri tre o sei mesi può tornare a richiedere finanziamenti senza problemi.

Esistono istituti di credito importanti che concedono prestiti personali, anche diversi dalla cessione del quinto, dal prestito delega e da quelli cambializzati, ai protestati. Richiedono però garanzie molto forti di quelle che domandano in condizioni normali.

La soluzione più semplice è quindi quella di ottenere la cancellazione del protesto, in modo da potere richiedere finanziamenti a condizioni normali e senza la necessità di avere a disposizione garanzie superiori a quelle richieste solitamente.

Prestiti e Garanzie Richieste – Cosa Bisogna Sapere

Al momento di stipulare un prestito personale, le banche chiedono alcune garanzie, al fine di evitare il rischio di morosità. I criteri di accesso al credito possono essere più o meno restrittivi, a seconda della tipologia del cliente, delle norme stabilite dai singoli istituti e del periodo storico.

Ecco una piccola guida per scoprire quali sono queste garanzie richieste dalle varie banche.

La prima è una fonte di reddito sicura e costante, come una busta paga o una pensione. I prestiti personali sono infatti dei finanziamenti ad alto tasso di rischio per gli istituiti finanziari, data l’assenza di garanzie reali sulle concessioni, quali diritto di pegno o ipoteche sui beni di chi richiede, che darebbero la possibilità di rivalersi sul contraente in caso di mancato pagamento.
Altra garanzia richiesta è quella della fideiussione, con questo tipo di garanzia la banca chiede la presenza di un garante che, impegnandosi con un contratto scritto, si faccia carico del debito qualora il pagamento da parte del titolare del prestito venisse meno. Invece che la fideiussione si può avere la firma di un coobbligato che condivida la responsabilità della somma finanziata. Queste forme di garanzia sono in genere richieste a quei soggetti con anzianità lavorativa recente o in caso di prestiti dagli importi molto elevati.
Abbiamo poi la cambializzazione delle rate, ovvero una procedura con cui si autorizza la banca a rivalersi su beni mobili e immobili in caso di mancato pagamento, oppure si autorizza la cessione di parte dello stipendio, in caso non si riesca a coprire il costo della rata in altro modo.

Nel caso di lavoratori dipendenti, è possibile accedere a prestiti con cessione del quinto, che sono più facilmente ottenibili perché prevedono la restituzione della rata tramite trattenuta diretta su busta paga.

Le possibilità sono quindi molte.

Mercato Forex e Flessibilità – Guida

Nel mondo di oggi è utile avere un mercato che sia completamente flessibile. Il mercato Forex apre il lunedì mattina a Wellington, Nuova Zelanda e chiude a New York, Stati Uniti, il venerdì. In altre parole, il mercato dei cambi è aperto 5 giorni alla settimana per 24 ore al giorno.

La possibilità di accedere a delle opportunità di mercato quando si può fare trading, e non solo quando la borsa è aperta, è importante. Questo significa che se si lavora in un ufficio ma si vuole comunque fare trading in maniera professionale, sarà sempre possibile farlo, sia prima dell’inizio del lavoro che dopo. La mattina le borse di Sydney e Tokyo sono le migliori e le rispettive valute permettono di avere le migliori opportunità, mentre la sera sono gli Stati Uniti il mercato di riferimento e questo permette di investire nel dollaro USA, una delle valute più attive in assoluto.

Se si preferisce trascorrere il tempo con la famiglia e non preoccuparsi di fare trading quando arrivi a casa, allora si ha accesso al mercato di Londra ed è spesso sede di alcuni dei più grandi movimenti del mercato. Tuttavia, è meglio stare attenti quando il mercato è troppo violento, dato che una notizia shock può portare ad avere un movimento improvviso contro la posizione aperta.

Il Forex, dunque, rimane a disposizione dei trader durante tutta la settimana di lavoro, dando delle opportunità uniche a seconda della disponibilità e delle preferenze.

Come si può accedere al mercato Forex 24 ore al giorno?

Basta un computer ed una connessione ad internet. Questo è un grande vantaggio per chi vuole operare anche da casa e non è magari un trader professionale, anche perché le barriere di ingresso nel mercato sono realmente molto molto basse. Oltre che offrire delle condizioni competitive e dei costi sempre migliori, molti dei principali broker stanno rispondendo alle esigenze delle loro clientele offrendo delle sempre più sofisticate piattaforme di trading.

Come potete immaginare, i benefici di una buona piattaforma mobile sono molti: è possibile monitorare gli scambi aperti in modo da poter mantenere il controllo dei commerci anche quando si è fuori casa. Indipendentemente da dove ci si trova, se si sta al passo con i principi fondamentali della tecnologia il mercato Forex è facilmente accessibile.

Con quanto capitale bisognerebbe iniziare?

Qui è dove molti commercianti non riescono a rispondere. Come regola generale, si dovrebbe scegliere una somma con cui ci si sente a proprio agio in caso di perdita.

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