Come Trovare un Venditore Affidabile su eBay

Su eBay una cosa anche molto difficile è quellla di trovare un venditore affidabile e serio, tuttavia vi sono alcuni modi per auto garantirsi acquisti di successo, questa guida ti aiuterà nel capire come riconoscere un venditore affidabille e quindi riuscire a fare compere di successo in tutta tranquillità.

Prima cosa guarda bene il prezzo. Risulta essere troppo bello per essere vero. Probabilmente non lo è, magari è stato rubato o è un falso, fai quindi un attenta investigazione e trova se effettivamente c’è una ragione per questo prezzo così basso. Leggi bene il profilo feedback del venditore. Vai a leggere anche i commenti non del tutto recenti, quelli di 1 mese, 6 mesi e 12 mesi prima, in questo modo ti potrai fare un idea molto ben dettagliata di chi hai davanti. Acquista solo da chi ha più del 99% di feedback positivi.

Poni una domanda direttamente al venditore. Non aver paura di aprire un dialogo con il venditore. Un venditore professionale favorirà la comunicazione, e ti potrà delucidare su dubbi, spese e tempi di spedizione ecc. Comunque sia non fermarti mai al primo venditore che a prima vista ti sembra ok, ma guardati bene intorno, potresti pensare che il venditore che hai appena visto sia il migliore, fino a quando trovi qualcun’ altro che lo è di più! Insomma egli può anche essere il migliore ma può anche non esserlo, quindi dedica del tempo in un attenta ricerca e comparazione.

Leggi accuratamente la descrizione dell’oggetto. La descrizione deve essere precisa e ben dettagliata, deve contenere misure, composizione. Dopo guarda il tipo di immagine visualizzata. E ‘ una foto dell’oggetto reale, o è una foto d’archivio? Un venditore professionale che non ha nulla da temere,mette un sacco di foto dell’oggetto prese da tutte le angolazioni possibili, dubita di coloro che mettono solo una foto magari anche sfocata dell’oggetto.

Come Accedere ai Fondi Comunitari

La programmazione comunitaria assicura una grossa possibilità per tutti quegli enti, pubblici o privati, che desiderano avviare un percorso di sviluppo grazie al notevole contributo concesso dalle istituzione comunitarie. L’approccio strategico risulterà vincente solo se affiancato rispetto al programma d’azienda indipendente dalla programmazione comunitaria.

Per L’Accesso Ai Fondi Comunitari L’approccio strategico è un procedimento logico che a partire dagli scopi d’azienda, la propria mission, permette di conseguire notevoli successi legati alla programmazione. Il primo passo da seguire sarà confrontare i fabbisogni finanziari d’azienda con le possibilità di finanziamento legate alla programmazione. Le possibilità di successo derivanti dalla presentazione o dal finanziamento di un progetto deriveranno dalla coerenza tra gli obiettivi finanziari aziendali e quelli del programma. Bisognerà quindi fare in modo che il finanziamento risulti complementare rispetto l’attività aziendale.

Il secondo passo consisterà nell’individuazione delle opportunità di finanziamento più adeguate alla tua attività aziendale. Questo passo è di notevole importanza perchè ti suggerisce di evitare il tentativo di accedere a tutte le possibilità di finanziamento. Bisognerà fare uno screening che permette di individuare quelle più opportune allo sviluppo della tua impresa ed eliminare quelle che incoerenti risulteranno solo di intralcio durante la fase di implementazione. Un programma che prevede attività diverse dalla mission aziendale comporterà più uscite che entrate finanziarie.

Il terzo passo consisterà nella programmazione finanziaria di medio periodo per l’accesso ai fondi comunitari. Questa fase è importante perchè una programmazione di medio periodo, condotta dall’azienda, permette di conseguire importanti economie di scala e di specializzazione. Le prime derivano da una riduzione marginale del costo di accesso ai fondi e gestione degli stessi. Le seconde permettono di definire progetti competitivi ed innalzare il rapporto tra finanziamenti ottenuti e richieste effettuate.

Lavorare in un Ecommerce

Vediamo nello specifico quali sono le figure professionali di cui un sito per l’ecommerce necessita, dividendole per aree:

Area strategica
La prima cosa da fare per chi pensa a una soluzione di ecommerce è quella di pianificare una strategia, partendo dall’analisi del mercato, del prodotto e delle abitudini del target di riferimento. Ciò che è importante capire attraverso la redazione di un business plan è la domanda del mercato, quali sono i competitor e valutare i punti di forza rispetto alla concorrenza; una volta individuate queste variabili, bisognerà passare all’analisi dei costi e dei ricavi, al modello di business e alla progettazione del sito.
Professioni interessate, in questa fase, così in bilico tra economia e conoscenza del settore IT, non c’è un’unica figura professionale. La trasversalità dei contenuti trattati richiede comunque una solida base di discipline economiche applicate alla tecnologia.

Area sviluppo piattaforma
La fase cruciale che segue l’analisi è quella della scelta e progettazione del sito, dall’individuazione e sviluppo della piattaforma alla configurazione e personalizzazione delle soluzioni desiderate, fino all’ideazione della veste grafica.
Professioni interessate
Sviluppatori e sistemisti che conoscano software come Magento, Joomla, Drupal, Zencart e Shopify,
Web designer con esperienza nella grafica per la promozione e la vendita online, che comprende la realizzazione di un logo, di home page e pagine prodotto accattivanti ma “usabili”, che consenta una navigazione chiara e intuitiva.

Area marketing
A questo punto, il sito ecommerce ha bisogno una strategia per approdare sul mercato, nonché della messa a punto di contenuti e campagne di advertising e promozioni efficaci; in pratica, è giunto il momento di far muovere la grande macchina del marketing!
Professioni interessate:
Copywriter, la scelta del nome, del payoff ma soprattutto la creazione di schede prodotto che ne descrivano le caratteristiche in maniera funzionale e piacevole è fondamentale. Basti pensare che in Groupon, uno dei protagonisti del fenomeno digital couponing, esiste una precisa guida editoriale disponibile anche online, un mix tra tecniche giornalistiche e pubblicitarie, che ogni copy in azienda deve seguire per scrivere di un determinato prodotto nel sito.
Fotografo, le fotografie dei prodotti sono fondamentali per diverse ragioni. Oltre, infatti, a costituire la vetrina dell’oggetto da acquistare (e più saranno precise più conversioni da utente-visitatore a utente compratore ci saranno), restituiscono anche il grado di affidabilità del sito, che negli ecommerce è senza dubbio una delle sfide più difficili da superare.
Online marketing e social media specialist, un negozio sta alla piazza della città come un ecommerce sta al Web. Partendo da quest’equazione è facile comprendere come la gestione e il monitoraggio della Rete per tastarne il polso rispetto ai nostri prodotti, la creazione di campagne pubblicitarie e comunicazione sui social network e l’utilizzo dei social media per la diffusione di promozioni o di blog per le digital pr sono competenze indispensabili nel settore dell’ecommerce.
Web analyst, abbiamo già visto l’importanza di questa figura per tutto ciò che concerne il mondo online. Per un ecommerce è indispensabile analizzare e trasformare in azioni concrete le prestazioni del proprio sito, dal numero di utenti visitatori, al tasso di conversioni, alle logiche di abbandono del sito prima dell’acquisto.

Area logistica e customer care
Nella fase finale, un posto importantissimo è dedicato alla gestione della logistica (spedizioni, resi, evasione degli ordini) – che spesso però viene risolta mediante servizi esterni – e del customer care, che nel caso di vendite online assume un particolare significato. Infatti, in un negozio virtuale dove non è c’è qualcuno cui confrontarsi faccia a faccia, avere dei presidi online (come una pagina Facebook, un account su Skype e una form di contatto via email, nonché il tradizionale telefono) è uno strumento indispensabile per ottenere la fiducia dei clienti.

Carta Sottosopra di Unipol Banca

Unicard Sotto Sopra è una carta prepagata ricaricabile emessa da Unipol Banca insieme a Unicard società controllata di Unipol Banca che commercializza le carte di credito e prepagate del Gruppo Unipol. Unipol Banca è una società che fa parte del Gruppo finanziario Unipol.

Carta Sottosopra è del circuito Visa Electron, ha un plafond di €5000. Carta Sottosopra è una carta anche per i giovani con età minima 13 anni, può richiederla anche chi non ha la residenza in Italia, si acquista presso le filiali di Unipol Banca al costo di €5.
La carta si ricarica in contanti presso le filiali di Unipol Banca al costo di €2, tramite il portale Unicard.it con altra carta Unicard al costo di €1,50, per i titolari di un conto corrente Unipol Banca tramite l’internet banking al costo di €1,50. L’importo minimo di ricarica è di €25.

Mentre il costo per il prelievo p di €2 da ATM in Italia e all’estero. Per prelievi e acquisti in valuta diversa dall’euro si deve aggiungere la commissione dell’1%.

Il saldo e movimenti della carta si possono consultare sul sito Unicard.it.
Inoltre è possibile attivare gratuitamente il servizio di SMS Alert. Permette di ricevere un messaggio SMS ogni volta che la carta viene utilizzata si riceve un SMS con le caratteristiche dell’operazione e il saldo della carta.
La richiesta del blocco della carta per furto o smarrimento è gratuito.

Altre spese.
Imposta di bollo su rendiconto periodico annuale per importi superiori a €
77,46.

Certificati di Deposito – Cosa Sono

C’è confusione quando si parla di tipologie di investimento bancario, tra le tante variabili andremo a chiarire questa volta l’opzione che prevede i famosi certificati di deposito, una prassi molto usata già da diversi anni che però nasconde delle particolari clausole che non tutti hanno chiare. Senza ulteriori indugi andiamo a spiegare quali sono i pro e i contro del rilascio dei certificati di deposito.

Cominciamo col dire che i certificati di deposito sono sostanzialmente dei titoli che il correntista riceve nel momento in cui viene stilato un rapporto d’affari con lo sportello bancario vincolando i propri risparmi, o parte di essi, per un limite di tempo stabilito. Ogni volta che viene sancita una operazione di questo tipo lo sportello bancario è tenuto a rilasciare un certificato di deposito, rispettando così la sua parte dell’accordo.

In linea generale i certificati di deposito subentrano quando il correntista chiede al proprio istituto bancario di vincolare una determinata somma di denaro per un periodo compreso tra i 3 mesi ed i 5 anni. La banca si impegna a corrispondere al correntista un determinato ammontare di denaro derivato dagli interessi maturati dal proprio risparmio vincolato. Il pagamento degli interessi arriva alla fine dell’accordo oppure per accordi superiori a 12 mesi si può scegliere eventualmente il pagamento annuale. Gli interessi maturati per la somma vincolata variano a seconda del tasso scelto, infatti il cliente potrà optare per un tasso fisso che mette al riparo da eventuali brutte sorprese, ed un tasso variabile che però nella migliore delle ipotesi potrebbe restituire un interesse percentuale maggiore di quello proposto dal tasso fisso.

Le tipologie di certificati di deposito sono solitamente tre, esse variano in base al tasso d’interesse scelto, vediamo quali sono

-Certificati a tasso fisso – come già spiegato il cliente conosce il tasso d’interesse apportato alla somma vincolata e questo non potrà variare fino al termine dell’accordo firmato.

-Certificati a tasso variabile – i tassi di interesse in questo caso sono vincolati dall’andamento del mercato e da altri fattori tra cui quello temporale.

-Certificati zero coupon – la terza opzione si riserva il diritto di corrispondere gli interessi solo al termine del periodo di vincolo, l’intero ammontare restituito dalla banca vedrà quindi la somma vincolata con l’aggiunta degli interessi maturati nel limite di tempo stabilito.

In conclusione ricordiamo che il certificato di deposito è una forma di guadagno particolarmente vantaggiosa per i piccoli investitori che vogliono vincolare il proprio denaro per un limite massimo di tempo non troppo impegnativo, bisogna però fare attenzione a tutte le clausole riguardanti lo sblocco di tali somme in via anticipata.

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