Uno studio di fattibilità di un progetto di ricerca è un’analisi preliminare che verifica se un’idea di indagine è realizzabile, utile e sostenibile: valuta la chiarezza degli obiettivi e delle domande di ricerca, la fattibilità metodologica, le risorse umane e materiali necessarie, i tempi, i costi e le possibili fonti di finanziamento, oltre agli aspetti etici e normativi e ai rischi operativi. Fornisce una valutazione critica del valore scientifico e dell’impatto atteso, identifica limiti e vincoli e propone raccomandazioni operative o scenari alternativi, consentendo di decidere con cognizione di causa se avviare, modificare o scartare il progetto.
Come scrivere studio di fattibilità progetto ricerca
Per valutare in modo rigoroso la fattibilità di un progetto di ricerca è necessario fornire una narrazione completa che giustifichi l’avvio dell’attività e dimostri, con evidenze e analisi, che gli obiettivi sono raggiungibili con le risorse, i tempi e i vincoli esistenti. La descrizione iniziale deve collocare il progetto nel quadro scientifico e sociale pertinente: motivare la rilevanza del problema, sintetizzare lo stato dell’arte e individuare il gap che il progetto intende colmare, esplicitando le domande di ricerca o le ipotesi da verificare e il valore aggiunto rispetto agli studi esistenti. È importante chiarire gli obiettivi generali e specifici e trasformarli in risultati attesi concreti e misurabili, indicandone l’impatto atteso sia in termini scientifici (nuove conoscenze, pubblicazioni, dataset) sia in termini applicativi o di ricaduta territoriale/industriale.
La sezione metodologica deve essere esaustiva: descrivere il disegno di ricerca prescelto (sperimentale, osservazionale, qualitativo, misto, ecc.), le procedure operative, le tecniche e gli strumenti di raccolta dati, i criteri di selezione della popolazione o dei campioni e la strategia di campionamento. Occorre includere una giustificazione statistica del campionamento e, se rilevante, la stima della dimensione campionaria e l’analisi di potenza, accompagnate dalle ipotesi di base usate per il calcolo. Va altresì spiegato come saranno validate e pre-testati gli strumenti (questionari, protocolli sperimentali, sensori), quale sarà il workflow per la raccolta, il trattamento e l’archiviazione dei dati e quale software o piattaforme verranno utilizzati per l’analisi. La descrizione del piano di analisi deve specificare le metodologie statistiche o computazionali previste, i criteri di interpretazione dei risultati e le procedure per la gestione di dati mancanti, bias o variabili confondenti.
La fattibilità operativa richiede un piano delle risorse dettagliato: una quantificazione del personale con ruoli e responsabilità chiaramente assegnate, curriculum e competenze chiave del team, nonché la presenza o la necessità di competenze esterne o collaborazioni. Devono essere elencate e giustificate le infrastrutture e le attrezzature essenziali (laboratori, strumenti, accesso a banche dati, cluster di calcolo), con indicazione se sono già disponibili o devono essere acquisiti. Il budget deve essere presentato in modo trasparente, con una scomposizione per voci principali (personale, attrezzature, materiali di consumo, spese di viaggio, costi di pubblicazione, servizi esterni, oneri istituzionali), accompagnato dalla metodologia di calcolo dei costi, eventuali preventivi o offerte, e una stima dei costi indiretti. È utile inserire analisi di sensitività o scenari alternativi per mostrare come variazioni di costo o di risorse influenzino la fattibilità.
La pianificazione temporale è un elemento cruciale: un cronoprogramma realistico che includa le fasi principali, le attività, le milestone e le deliverable deve dimostrare la coerenza tra tempi previsti e obiettivi. Un calendario dettagliato permette di valutare la sequenza delle attività, i vincoli critici e i punti di controllo per monitorare l’avanzamento. Il piano di monitoraggio e valutazione dovrebbe definire indicatori di performance (KPI) per ciascuna attività o output, le modalità e la frequenza delle verifiche, nonché i ruoli responsabili per il controllo qualità e la rendicontazione intermedia.
L’analisi dei rischi è indispensabile: identificare i rischi tecnici, organizzativi, finanziari, legali ed etici, valutare la probabilità e l’impatto di ciascuno e descrivere misure di mitigazione concrete. Per i progetti che coinvolgono soggetti umani o dati sensibili è necessario includere una valutazione etica e un piano per la conformità normativa, con riferimento al GDPR e ad altre normative applicabili, oltre ai processi per ottenere il consenso informato e proteggere la privacy. È opportuno inoltre definire una strategia per la gestione della proprietà intellettuale, la condivisione dei dati e le politiche di open access, specificando chi detiene i diritti su risultati, brevetti o dataset e come sarà regolato l’accesso e l’eventuale sfruttamento commerciale.
La valutazione della fattibilità deve anche considerare la disponibilità e l’accesso a fonti di dati o a popolazioni target, con evidenza di accordi preliminari, lettere di supporto o protocolli di collaborazione quando necessari. La presenza di dati preliminari o di uno studio pilota che dimostri la praticabilità tecnica o la validità delle ipotesi rafforza sensibilmente la proposta. Devono essere previste attività di capacity building o formazione se il progetto richiede competenze non presenti al momento nel team.
Infine, è importante descrivere il piano di disseminazione e sfruttamento dei risultati, indicando canali previsti per la pubblicazione scientifica, per la divulgazione a stakeholder non specialisti, per la protezione e il trasferimento tecnologico e per la sostenibilità a lungo termine dei risultati prodotti. La definizione di criteri di successo e di soglie per una decisione “go/no-go” alla fine della fase di fattibilità permette di trasformare la valutazione in una decisione operativa. A corredo del documento principale vanno allegati documenti di supporto quali curriculum, lettere di intenti di partner, preventivi, dati preliminari, piani di gestione dei dati e bozze di protocolli, così da rendere verificabile e riproducibile la valutazione di fattibilità presentata.
Esempio studio di fattibilità progetto ricerca
Titolo del progetto
– Titolo provvisorio: [Titolo del progetto di ricerca]
Sommario esecutivo
– Sintesi concisa degli obiettivi principali, della rilevanza scientifica e sociale, del metodo proposto, delle risorse richieste e dei risultati attesi. Durata prevista e richiesta di finanziamento complessiva.
1. Contesto e rilevanza
– Quadro dello stato dell’arte: breve rassegna delle evidenze e delle lacune conoscitive pertinenti al tema di ricerca.
– Rilevanza scientifica: contributo atteso alla disciplina e alle conoscenze esistenti.
– Rilevanza sociale/economica: impatti attesi su salute, politica pubblica, mercato, ambiente o altri settori rilevanti.
– Allineamento con priorità strategiche: coerente con linee guida istituzionali, bandi o agende di ricerca nazionali/internazionali.
2. Obiettivi e domande di ricerca
– Obiettivo generale: enunciazione chiara e misurabile dell’obiettivo primario del progetto.
– Obiettivi specifici: 3–6 obiettivi operativi, ciascuno con indicatori di successo associati.
– Domande di ricerca o ipotesi: formulazione delle domande principali e, se pertinente, delle ipotesi da verificare.
3. Ambito e limitazioni
– Ambito tematico e temporale: definizione precisa di ciò che è incluso ed escluso.
– Popolazione o fenomeno di interesse: descrizione dei limiti geografici, demografici o di contesto.
– Limitazioni previste: fattori che potrebbero limitare generalizzabilità o applicabilità dei risultati.
4. Metodologia
– Disegno dello studio: tipo di studio (esplorativo, sperimentale, osservazionale, misto, modellistico, ecc.) e giustificazione della scelta.
– Campione e campionamento: criteri di inclusione/esclusione, dimensionamento campione, strategia di reclutamento.
– Strumenti e materiali: descrizione di strumenti di raccolta dati (questionari, interviste, strumentazione analitica, database), validità e affidabilità.
– Procedure operative: fasi di raccolta dati e protocolli di intervento o sperimentazione.
– Analisi dei dati: metodi statistici o qualitativi, software previsti, piani per il controllo di qualità e la gestione dei dati mancanti.
– Cronoprogramma dettagliato delle attività metodologiche principali.
5. Piano operativo e tempi
– Suddivisione in work packages (WP) o fasi: obiettivi di ciascun WP, attività principali, deliverable e milestone.
– Timeline sintetica/Gantt: tempistica prevista per ogni attività e interdipendenze.
– Date chiave: inizio, checkpoint intermedi, fine progetto e momenti di revisione.
6. Risorse e organizzazione del team
– Struttura organizzativa: organigramma del progetto, ruoli e responsabilità del team di ricerca.
– Competenze richieste: profili professionali necessari e contributi attesi di ciascun partner.
– Collaborazioni e partnership: elencare enti, istituzioni o stakeholder coinvolti e ruolo di ciascuno.
– Infrastrutture e laboratori: strumenti, spazi e servizi necessari e disponibilità attuale.
7. Budget e valutazione economica
– Stima dei costi diretti: personale, strumentazione, materiali di consumo, spese di viaggio, servizi esterni, costi per popolazione coinvolta.
– Stima dei costi indiretti: overhead istituzionali, utenze, spese amministrative.
– Cronoprogramma finanziario: spesa prevista per anno/fase.
– Fonti di finanziamento: fondi richiesti, contributi propri, cofinanziamenti, eventuali in-kind.
– Analisi di sostenibilità economica: scenario con variazioni di budget, piani di contenimento costi.
8. Valutazione della fattibilità tecnica
– Disponibilità delle risorse tecniche e accesso a tecnologie necessarie.
– Complessità tecnica e possibili limitazioni strumentali.
– Piano per test pilota o studio preliminare (se previsto) per verificare protocolli o strumenti.
9. Fattibilità organizzativa e gestionale
– Capacità gestionale del promotore: esperienza nella gestione di progetti similari.
– Strutture amministrative di supporto: sistemi di rendicontazione, controllo qualità, gestione contratti.
– Processi per monitoraggio e reporting: frequenza dei report, indicatori di avanzamento, responsabilità.
10. Analisi dei rischi e misure di mitigazione
– Identificazione dei principali rischi: scientifici, tecnici, organizzativi, finanziari, normativi, etici.
– Valutazione probabilità e impatto per ciascun rischio.
– Misure di mitigazione e piani di contingenza: azioni preventive e correttive assegnate a responsabili.
11. Aspetti etici e normativi
– Valutazione di impatto etico: rischi per partecipanti, consenso informato, tutela della privacy.
– Conformità normativa: autorizzazioni necessarie (comitati etici, autorizzazioni sanitarie, permessi per campionamento ambientale), norme GDPR e altri regolamenti applicabili.
– Piano per gestione dei dati personali e sicurezza informatica.
12. Proprietà intellettuale e gestione dei dati
– Linee guida sulla proprietà dei risultati, brevetti e sfruttamento commerciale.
– Politiche di accesso ai dati e open science: data management plan, archiviazione, repository e tempistiche di rilascio.
– Accordi di collaborazione e clausole di confidenzialità.
13. Comunicazione e disseminazione dei risultati
– Strategie di comunicazione scientifica: pubblicazioni, conferenze, report tecnici.
– Strategia per dissemination verso stakeholder non specialistici: policy brief, eventi divulgativi, media.
– Piano di sfruttamento dei risultati: percorsi verso implementazione, trasferimento tecnologico o spin-off.
14. Impatti attesi e indicatori di successo
– Risultati attesi a breve, medio e lungo termine.
– Indicatori quantitativi e qualitativi per misurare i risultati (es. numero di pubblicazioni, nuovi protocolli adottati, miglioramento di indicatori sanitari o ambientali).
– Benefici per stakeholder e potenziali ricadute socio-economiche.
15. Sostenibilità e prospettive future
– Piano per mantenimento e scalabilità delle attività dopo la fine del finanziamento.
– Possibilità di sviluppi successivi, nuove linee di ricerca o applicazioni pratiche.
– Strategie per attrarre finanziamenti futuri o integrazione con programmi esistenti.
16. Conclusioni e raccomandazioni
– Valutazione complessiva della fattibilità del progetto sulla base delle sezioni precedenti.
– Raccomandazioni operative per l’avvio rapido e per le principali precauzioni da adottare.
– Decisione proposta: procedere con il progetto, avviare studio pilota, riformulare alcuni aspetti, o non procedere.
Allegati proposti
– Curriculum dei principali ricercatori.
– Lettere di supporto e memoranda d’intesa con partner.
– Preventivi e proposte tecnico-economiche per forniture.
– Protocolli dettagliati e strumenti di raccolta dati (es. questionari).
– Cronoprogramma dettagliato e tabella di budget completa.
– Documento di valutazione etica preliminare e bozza di consenso informato.