Fac simile piano formativo apprendistato professionalizzante studi professionali​

È il documento che definisce il percorso di formazione dell’apprendista assunto presso uno studio professionale. Indica gli obiettivi da raggiungere, le competenze tecniche e trasversali da acquisire, le attività formative, i tempi, le modalità di svolgimento e il ruolo del tutor. Il piano viene predisposto in base al profilo professionale, al livello di partenza dell’apprendista e alle regole previste dalla normativa e dal contratto collettivo applicato, integrando formazione interna allo studio ed eventuale formazione esterna.

Come scrivere piano formativo apprendistato professionalizzante studi professionali​

Il piano formativo dell’apprendistato professionalizzante negli studi professionali deve descrivere in modo concreto e verificabile il percorso attraverso il quale l’apprendista acquisirà le competenze necessarie per svolgere la mansione prevista e, quando applicabile, conseguire la qualificazione professionale indicata nel contratto collettivo di riferimento. Non dovrebbe essere un documento generico o una semplice ripetizione della qualifica contrattuale, ma uno strumento collegato alle attività effettivamente svolte nello studio, al livello di partenza della persona e agli obiettivi professionali da raggiungere.

Anzitutto devono essere indicati i dati del datore di lavoro, dello studio professionale e dell’apprendista, insieme alla data di instaurazione del rapporto, alla durata dell’apprendistato, al contratto collettivo applicato, al livello di inquadramento iniziale e a quello eventualmente previsto al termine del percorso. È opportuno specificare anche la qualifica o il profilo professionale oggetto dell’apprendistato, per esempio impiegato amministrativo, addetto alla contabilità, collaboratore di studio, addetto paghe e contributi, operatore di segreteria, praticante o altra figura prevista dal CCNL applicato. La denominazione deve essere coerente con le attività realmente affidate all’apprendista e con le declaratorie e i profili professionali del contratto collettivo.

Il piano deve contenere una descrizione della situazione iniziale dell’apprendista. Occorre quindi riportare, per quanto rilevante, il titolo di studio posseduto, eventuali qualifiche professionali, esperienze lavorative precedenti, competenze già acquisite, conoscenze informatiche, eventuali periodi di tirocinio e ogni altro elemento utile a determinare il livello di partenza. Queste informazioni servono a personalizzare la formazione e a evitare che il percorso sia identico per tutti, soprattutto quando l’apprendista possiede già alcune competenze o, al contrario, necessita di un affiancamento più intenso.

Devono essere indicati gli obiettivi formativi finali e intermedi. Gli obiettivi devono essere formulati in termini concreti, specificando che cosa l’apprendista dovrà conoscere e che cosa dovrà essere in grado di fare al termine del percorso. Per esempio, nel caso di un addetto alla contabilità, il piano può prevedere l’acquisizione progressiva delle competenze relative alla raccolta e verifica dei documenti contabili, alla registrazione delle fatture, alla gestione degli incassi e dei pagamenti, alla riconciliazione bancaria, all’utilizzo del software gestionale e alla predisposizione dei dati necessari per gli adempimenti fiscali, sempre sotto la supervisione del professionista responsabile. Nel caso di un addetto paghe, dovrebbero essere considerate, tra le altre, la raccolta delle presenze, l’inserimento delle variabili mensili, la gestione delle assenze e degli istituti contrattuali, l’elaborazione controllata dei cedolini e la predisposizione degli adempimenti connessi. Per una figura di segreteria, invece, possono essere previste competenze relative alla gestione delle comunicazioni, dell’agenda, dell’archivio, del rapporto con la clientela, della protocollazione e degli strumenti digitali dello studio.

Il piano deve distinguere, per quanto necessario, la formazione di base e trasversale da quella professionalizzante. La formazione di base e trasversale riguarda competenze comuni, come la sicurezza sul lavoro, l’organizzazione aziendale, la comunicazione, la collaborazione con i colleghi, la gestione del tempo, la qualità del servizio, la riservatezza, la protezione dei dati personali, la consapevolezza dei diritti e dei doveri del lavoratore e l’utilizzo corretto degli strumenti informatici. La formazione professionalizzante deve invece essere collegata al ruolo concreto ricoperto nello studio e comprendere le conoscenze tecniche, normative e operative necessarie per svolgere le mansioni assegnate.

Nel settore degli studi professionali è importante includere anche gli aspetti legati alla riservatezza e alla gestione delle informazioni. L’apprendista può venire a conoscenza di dati fiscali, contabili, previdenziali, sanitari, societari o personali dei clienti. Il piano dovrebbe quindi prevedere la conoscenza delle regole interne sul segreto professionale, sulla protezione dei dati, sull’uso delle credenziali, sulla conservazione dei documenti, sull’invio telematico degli atti, sulla gestione della posta elettronica e sulla prevenzione di accessi o comunicazioni non autorizzati. Quando lo studio tratta dati particolarmente delicati, è utile precisare i comportamenti consentiti, i limiti dell’autonomia dell’apprendista e le procedure da seguire in caso di errore, perdita di documenti o sospetta violazione dei sistemi.

Devono essere descritte le modalità con cui la formazione sarà realizzata. Nel rapporto di apprendistato la formazione può avvenire attraverso affiancamento e tutoraggio, istruzioni operative, esercitazioni, analisi di casi, partecipazione a riunioni, formazione interna, corsi esterni, formazione a distanza o attività organizzate dagli enti competenti. Il piano dovrebbe chiarire quali attività saranno svolte direttamente nello studio, quali eventualmente presso soggetti esterni e chi avrà la responsabilità della loro organizzazione. È importante indicare anche come sarà garantito il collegamento tra la spiegazione teorica e l’attività pratica: l’apprendista dovrebbe inizialmente osservare, poi svolgere le attività con supervisione e infine acquisire un’autonomia graduale, compatibilmente con la complessità delle mansioni e con i limiti derivanti dalla natura professionale delle attività.

Un elemento essenziale è l’individuazione del tutor o referente aziendale. Nel piano devono comparire il suo nominativo, il ruolo ricoperto, l’esperienza professionale e le funzioni che svolgerà. Il tutor deve accompagnare l’apprendista, spiegare le procedure, controllare l’esecuzione delle attività, correggere gli errori, verificare i progressi e mantenere il collegamento tra il percorso formativo e le esigenze dello studio. Quando l’attività riguarda ambiti riservati al professionista o richiede responsabilità specifiche, il piano dovrebbe precisare che l’apprendista opera sotto la supervisione del professionista o del responsabile individuato e che non può assumere autonomamente decisioni o sottoscrivere atti per i quali non è abilitato.

Il piano deve inoltre indicare la durata e la distribuzione della formazione. È necessario specificare, in relazione alle disposizioni applicabili del CCNL, della normativa nazionale e della disciplina regionale, il monte ore complessivo, la ripartizione tra formazione trasversale e professionalizzante, la frequenza prevista e il periodo nel quale le attività saranno svolte. La formazione deve essere compatibile con l’orario di lavoro e deve essere effettivamente resa disponibile all’apprendista. Quando la disciplina applicabile prevede una diversa durata in base al titolo di studio o alla situazione individuale, tale elemento deve essere considerato e motivato. Il piano può prevedere una scansione per annualità o per fasi, con obiettivi progressivi e attività adeguate al livello raggiunto.

È opportuno descrivere anche gli strumenti e le risorse utilizzati: software gestionali, programmi di contabilità o paghe, banche dati normative, modulistica, manuali interni, procedure dello studio, piattaforme telematiche, strumenti di archiviazione e dispositivi necessari per la formazione. Se l’apprendista utilizza programmi contenenti dati dei clienti, il piano dovrebbe precisare che l’accesso avviene secondo profili autorizzati e nel rispetto delle procedure di sicurezza.

Devono essere previste modalità di verifica dell’apprendimento. La verifica non deve limitarsi alla firma di presenza, ma dovrebbe consentire di accertare se l’apprendista ha realmente acquisito le competenze indicate. Possono essere utilizzati l’osservazione diretta, esercitazioni pratiche, prove su casi simulati, controllo di documenti predisposti dall’apprendista, colloqui periodici, questionari, valutazioni del tutor e riscontri sulla capacità di lavorare con livelli crescenti di autonomia. Il piano dovrebbe indicare quando saranno effettuate le verifiche, quali criteri saranno utilizzati e come saranno registrati i risultati. In caso di difficoltà, dovrebbero essere previste attività di recupero, ulteriore affiancamento o modifica temporanea degli obiettivi.

Il documento dovrebbe contenere anche le modalità di registrazione della formazione svolta. È consigliabile predisporre un registro, cartaceo o digitale, nel quale annotare la data, la durata, l’argomento trattato, il formatore o tutor, la modalità utilizzata e l’eventuale esito della verifica. La documentazione deve essere conservata insieme al piano, al contratto e agli altri atti del rapporto, così da dimostrare l’effettivo svolgimento della formazione in caso di controlli o contestazioni. Eventuali variazioni delle mansioni, del tutor, dell’organizzazione dello studio o degli obiettivi dovrebbero essere riportate e motivate.

Una parte specifica deve riguardare la sicurezza sul lavoro. Anche in uno studio professionale, dove i rischi possono apparire limitati, devono essere considerate la formazione generale e specifica prevista dalla normativa, l’uso corretto delle attrezzature, la postura e il lavoro al videoterminale, la gestione dell’emergenza, i rischi elettrici, le procedure di evacuazione, lo stress lavoro-correlato e ogni ulteriore rischio individuato nella valutazione dei rischi. La formazione sulla sicurezza deve essere coordinata con gli obblighi previsti dal documento di valutazione dei rischi e non può essere sostituita da una semplice informazione informale.

Il piano dovrebbe infine chiarire il rapporto tra formazione e svolgimento delle mansioni. L’apprendista deve essere impiegato in attività coerenti con il percorso e non utilizzato esclusivamente per compiti ripetitivi o estranei alla qualificazione prevista. È legittimo assegnare inizialmente attività semplici, ma il piano deve descrivere una crescita professionale progressiva. Devono essere indicati i limiti dell’autonomia, le attività che richiedono autorizzazione o controllo del tutor e le responsabilità che rimangono in capo al professionista o al datore di lavoro.

Dal punto di vista formale, il piano deve essere redatto in modo chiaro, datato e sottoscritto dal datore di lavoro e dall’apprendista, con l’eventuale coinvolgimento del tutor, dell’ente formativo o di altri soggetti previsti dalla disciplina applicabile. Non è sufficiente utilizzare un modello standard compilato superficialmente: il contenuto deve essere adattato alla qualifica, alle attività dello studio, al contratto collettivo applicato e alle regole della Regione competente. Poiché la disciplina può cambiare in base al CCNL Studi Professionali, agli accordi interconfederali e alle disposizioni regionali sulla formazione trasversale, prima della sottoscrizione è opportuno verificare il testo vigente e, se necessario, far controllare il piano da un consulente del lavoro o da un professionista competente in materia di apprendistato.

Esempio piano formativo apprendistato professionalizzante studi professionali​

PIANO FORMATIVO INDIVIDUALE

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE – STUDI PROFESSIONALI

1. DATI DEL DATORE DI LAVORO

Denominazione dello studio professionale: _

Titolare/Legale rappresentante: ____

Sede legale: __

Sede di svolgimento della prestazione lavorativa: ____

Codice fiscale e Partita IVA: _____

Telefono: __ E-mail: ___

Contratto collettivo applicato: CCNL Studi Professionali

Consulente del lavoro/Referente amministrativo: __

2. DATI DELL’APPRENDISTA

Nome e cognome: __

Codice fiscale: ____

Luogo e data di nascita:

Residenza: ___

Titolo di studio: _

Eventuale qualifica professionale: __

Esperienze lavorative precedenti: __

Eventuali competenze già acquisite:

Tipologia di apprendistato: apprendistato professionalizzante

Data di assunzione: ___

Qualifica professionale da conseguire: _

Livello di inquadramento iniziale: __

Livello di inquadramento finale: ____

Durata complessiva del contratto: _

Periodo di prova: ___

Orario di lavoro: _____

Articolazione dell’orario: __

3. DATI DEL TUTOR O REFERENTE AZIENDALE

Nome e cognome: __

Qualifica: ____

Anzianità professionale: ____

Ruolo ricoperto nello studio:

Recapito: ____

Il tutor aziendale affianca l’apprendista durante il percorso formativo, favorisce l’inserimento nel contesto lavorativo, verifica l’apprendimento delle competenze, coordina le attività formative e documenta i risultati raggiunti.

4. FINALITÀ DEL PIANO FORMATIVO

Il presente Piano Formativo Individuale definisce il percorso di formazione e di crescita professionale dell’apprendista assunto presso lo studio professionale.

Il percorso è finalizzato all’acquisizione delle competenze necessarie per lo svolgimento autonomo e responsabile delle attività proprie del profilo professionale di riferimento, attraverso l’integrazione tra formazione teorica, formazione pratica e attività lavorativa.

La formazione sarà realizzata mediante affiancamento, osservazione, esercitazioni pratiche, utilizzo di procedure e strumenti professionali, partecipazione a riunioni operative, formazione interna ed eventuale formazione esterna, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, dal contratto collettivo applicato e dalle disposizioni regionali competenti.

5. PROFILO PROFESSIONALE E COMPITI PRINCIPALI

L’apprendista sarà inserito nel profilo professionale di:

__

Le principali attività previste sono:

  • accoglienza e assistenza di clienti e utenti;
  • gestione delle comunicazioni telefoniche e della posta elettronica;
  • protocollazione, classificazione e archiviazione della documentazione;
  • acquisizione, verifica e organizzazione dei dati e dei documenti;
  • utilizzo di strumenti informatici e gestionali;
  • predisposizione di lettere, comunicazioni, prospetti e documenti;
  • inserimento e aggiornamento di dati nei sistemi informativi dello studio;
  • supporto alle attività amministrative, contabili, fiscali o professionali;
  • gestione delle scadenze operative;
  • consultazione e applicazione delle procedure interne;
  • collaborazione con i professionisti e con il personale dello studio;
  • gestione delle relazioni con clienti, fornitori, enti e interlocutori esterni;
  • svolgimento delle attività nel rispetto della riservatezza e della protezione dei dati personali;
  • applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • ulteriori attività coerenti con il profilo professionale e con il livello di inquadramento.

    6. OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI

    Al termine del percorso l’apprendista dovrà essere in grado di:

  • comprendere l’organizzazione e il funzionamento dello studio professionale;
  • conoscere il ruolo e le responsabilità connesse alla propria mansione;
  • svolgere le attività assegnate con crescente autonomia;
  • utilizzare correttamente gli strumenti informatici e i software professionali;
  • organizzare il lavoro secondo priorità, scadenze e istruzioni ricevute;
  • applicare le procedure operative interne;
  • comunicare in modo corretto, professionale ed efficace;
  • gestire la documentazione nel rispetto delle regole di riservatezza;
  • riconoscere le situazioni che richiedono il supporto del tutor o del professionista;
  • verificare la correttezza delle attività svolte;
  • collaborare con il gruppo di lavoro;
  • rispettare gli obblighi contrattuali, organizzativi e comportamentali;
  • operare nel rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza;
  • acquisire le competenze tecnico-professionali proprie del profilo assegnato.

    7. COMPETENZE TRASVERSALI

    L’apprendista dovrà sviluppare le seguenti competenze trasversali:

  • capacità di comunicare con colleghi, professionisti e clienti;
  • capacità di ascolto e comprensione delle richieste;
  • gestione del tempo e delle priorità;
  • precisione e affidabilità nello svolgimento delle mansioni;
  • capacità di lavorare in gruppo;
  • capacità di risolvere problemi operativi;
  • autonomia nella gestione delle attività assegnate;
  • capacità di adattamento alle procedure e agli strumenti dello studio;
  • orientamento alla qualità del servizio;
  • consapevolezza del ruolo professionale;
  • rispetto delle regole e delle responsabilità;
  • capacità di apprendere dall’esperienza e dai feedback ricevuti.

    8. COMPETENZE DI BASE E ORGANIZZATIVE

    L’apprendista acquisirà competenze relative a:

  • organizzazione dello studio professionale;
  • ruoli e funzioni del personale;
  • principali servizi offerti dallo studio;
  • gestione dei flussi documentali;
  • gestione delle comunicazioni;
  • utilizzo della posta elettronica e degli strumenti digitali;
  • gestione delle agende e delle scadenze;
  • archiviazione cartacea e digitale;
  • terminologia professionale;
  • principi di riservatezza e segreto professionale;
  • tutela dei dati personali;
  • comportamento professionale nei rapporti con l’utenza;
  • procedure interne di controllo e verifica.

    9. COMPETENZE TECNICO-PROFESSIONALI

    In relazione al profilo professionale assegnato, l’apprendista dovrà acquisire progressivamente le seguenti competenze:

  • ricevere, classificare e registrare la documentazione;
  • controllare la completezza formale dei documenti ricevuti;
  • predisporre la documentazione secondo modelli e istruzioni;
  • effettuare l’inserimento dei dati nei gestionali dello studio;
  • aggiornare archivi e banche dati;
  • eseguire attività di segreteria e supporto amministrativo;
  • predisporre comunicazioni scritte e documenti professionali;
  • gestire le richieste dei clienti secondo le procedure interne;
  • organizzare appuntamenti, riunioni e scadenze;
  • supportare la raccolta dei dati necessari alle attività dello studio;
  • effettuare controlli preliminari sulla documentazione;
  • utilizzare fogli elettronici, programmi di videoscrittura e applicativi gestionali;
  • svolgere attività di ausilio contabile, fiscale, paghe, amministrativa o professionale, ove prevista;
  • riconoscere le anomalie e segnalarle al tutor o al professionista;
  • applicare le istruzioni operative e le procedure di qualità;
  • archiviare e conservare i documenti secondo i criteri stabiliti;
  • svolgere le attività nel rispetto delle scadenze;
  • operare con progressiva autonomia e responsabilità.

    10. FORMAZIONE SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

    L’apprendista sarà formato sui rischi connessi all’attività lavorativa e sulle relative misure di prevenzione e protezione.

    I contenuti comprenderanno:

  • principi generali di salute e sicurezza sul lavoro;
  • diritti e doveri dei lavoratori;
  • rischi specifici presenti nell’ambiente di lavoro;
  • corretto utilizzo delle attrezzature e delle postazioni di lavoro;
  • ergonomia e organizzazione della postazione;
  • rischio elettrico e rischio incendio;
  • procedure di emergenza ed evacuazione;
  • segnaletica di sicurezza;
  • gestione degli infortuni e delle situazioni di pericolo;
  • uso corretto dei dispositivi eventualmente necessari;
  • prevenzione dei rischi derivanti dall’uso prolungato dei videoterminali;
  • obblighi di segnalazione e comportamento sicuro.

    La formazione sarà effettuata secondo la normativa vigente e la classificazione del rischio applicabile allo studio professionale.

    11. FORMAZIONE SULLA PRIVACY E SULLA RISERVATEZZA

    L’apprendista sarà istruito in merito a:

  • principi fondamentali della protezione dei dati personali;
  • obblighi di riservatezza e segreto professionale;
  • corretto trattamento dei dati dei clienti e dei collaboratori;
  • utilizzo sicuro della posta elettronica;
  • gestione delle password e degli accessi;
  • conservazione e distruzione dei documenti;
  • divieto di divulgazione di informazioni riservate;
  • utilizzo corretto di documenti cartacei e digitali;
  • procedure interne in caso di errore, perdita o accesso non autorizzato ai dati.

    12. ARTICOLAZIONE DELLA FORMAZIONE

    La formazione sarà articolata nelle seguenti modalità:

    Formazione interna

    La formazione interna sarà svolta presso lo studio professionale mediante:

  • affiancamento al tutor;
  • osservazione diretta delle attività;
  • esercitazioni pratiche;
  • analisi di casi operativi;
  • utilizzo guidato degli strumenti informatici;
  • verifica delle attività svolte;
  • riunioni periodiche di confronto;
  • correzione degli errori e condivisione delle procedure;
  • progressiva assegnazione di compiti e responsabilità.

    Formazione esterna

    La formazione esterna potrà essere svolta presso enti di formazione accreditati, organismi paritetici, soggetti autorizzati o mediante altre modalità previste dalla normativa vigente.

    I contenuti potranno riguardare:

  • competenze di base e trasversali;
  • comunicazione e relazione professionale;
  • organizzazione del lavoro;
  • sicurezza sul lavoro;
  • competenze digitali;
  • normativa applicabile al settore;
  • sviluppo delle competenze tecnico-professionali.

    13. PROGRAMMA FORMATIVO

    Fase iniziale – Inserimento nello studio

    Periodo: dal __ al __

    Contenuti:

  • presentazione dello studio, dei professionisti e del personale;
  • illustrazione dell’organizzazione interna;
  • descrizione del ruolo e delle mansioni;
  • presentazione dell’orario e delle regole interne;
  • conoscenza degli strumenti di lavoro;
  • formazione sui comportamenti professionali;
  • formazione sulla sicurezza;
  • formazione sulla privacy e sulla riservatezza;
  • affiancamento alle attività quotidiane.

    Risultati attesi:

  • conoscere l’ambiente di lavoro;
  • comprendere le principali regole organizzative;
  • riconoscere i referenti interni;
  • utilizzare correttamente la postazione di lavoro;
  • svolgere semplici attività con supervisione.

    Fase intermedia – Acquisizione delle competenze operative

    Periodo: dal __ al __

    Contenuti:

  • gestione della documentazione;
  • utilizzo dei software e degli applicativi;
  • gestione della posta elettronica;
  • inserimento e aggiornamento dei dati;
  • organizzazione delle attività;
  • gestione delle scadenze;
  • predisposizione di comunicazioni e documenti;
  • supporto alle attività amministrative e professionali;
  • relazione con clienti e interlocutori esterni;
  • applicazione delle procedure interne.

    Risultati attesi:

  • svolgere le attività operative assegnate;
  • utilizzare gli strumenti con supervisione ridotta;
  • gestire correttamente la documentazione;
  • rispettare le scadenze;
  • comunicare eventuali problemi o anomalie;
  • lavorare in collaborazione con il gruppo.

    Fase avanzata – Consolidamento dell’autonomia

    Periodo: dal __ al __

    Contenuti:

  • gestione autonoma delle attività ricorrenti;
  • controllo della correttezza del lavoro svolto;
  • organizzazione delle priorità;
  • gestione delle richieste secondo le procedure;
  • supporto alle attività più complesse;
  • individuazione e segnalazione delle anomalie;
  • collaborazione nella gestione dei flussi di lavoro;
  • applicazione consapevole delle norme di riservatezza;
  • miglioramento continuo delle modalità operative.

    Risultati attesi:

  • svolgere le mansioni con autonomia adeguata;
  • gestire le attività nel rispetto delle priorità;
  • applicare correttamente le procedure;
  • interagire in modo professionale con i diversi interlocutori;
  • verificare il proprio operato;
  • contribuire al buon funzionamento dello studio.

    14. METODOLOGIE FORMATIVE

    Le attività formative saranno realizzate attraverso:

  • formazione teorica;
  • affiancamento operativo;
  • formazione on the job;
  • dimostrazione pratica;
  • esercitazioni individuali;
  • simulazione di situazioni lavorative;
  • analisi di casi;
  • studio di procedure e istruzioni;
  • partecipazione a riunioni;
  • confronto con il tutor;
  • verifica periodica delle competenze.

    15. DURATA E FREQUENZA DELLA FORMAZIONE

    La formazione sarà programmata in relazione alla durata del contratto, al profilo professionale, al livello di ingresso, alle competenze possedute dall’apprendista e alla normativa applicabile.

    Monte ore complessivo previsto:

    Formazione di base e trasversale: __

    Formazione tecnico-professionale: __

    Formazione interna: ____

    Formazione esterna: ___

    La formazione sarà svolta durante l’orario di lavoro e sarà registrata mediante apposita documentazione.

    16. MODALITÀ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO

    La verifica dell’apprendimento sarà effettuata attraverso:

  • osservazione diretta delle attività;
  • prove pratiche;
  • esercitazioni;
  • controllo della documentazione prodotta;
  • colloqui individuali;
  • questionari o test, ove previsti;
  • verifica del rispetto delle procedure;
  • valutazione della capacità di lavorare in autonomia;
  • analisi degli errori e delle modalità di correzione;
  • confronto periodico con il tutor.

    Le verifiche saranno effettuate con cadenza:

  • mensile;
  • trimestrale;
  • semestrale;
  • al termine di ciascuna fase formativa;
  • al termine del percorso formativo.

    17. CRITERI DI VALUTAZIONE

    La valutazione terrà conto dei seguenti elementi:

  • conoscenza delle procedure;
  • correttezza nello svolgimento delle attività;
  • precisione e affidabilità;
  • rispetto delle scadenze;
  • capacità di utilizzare gli strumenti di lavoro;
  • capacità di comunicazione;
  • capacità di lavorare in gruppo;
  • autonomia operativa;
  • capacità di riconoscere e segnalare problemi;
  • rispetto della riservatezza;
  • rispetto delle norme di sicurezza;
  • progressi rispetto al livello iniziale;
  • raggiungimento degli obiettivi formativi.

    Livelli di valutazione:

  • non ancora acquisita;
  • acquisita con assistenza costante;
  • acquisita con supervisione;
  • acquisita in autonomia;
  • acquisita con capacità di supporto ad altri.

    18. OBBLIGHI DELL’APPRENDISTA

    L’apprendista si impegna a:

  • partecipare con regolarità alle attività formative;
  • rispettare l’orario di lavoro;
  • svolgere le mansioni assegnate con diligenza;
  • seguire le indicazioni del tutor e dei professionisti;
  • utilizzare correttamente strumenti e attrezzature;
  • rispettare le procedure interne;
  • mantenere la massima riservatezza sulle informazioni apprese;
  • rispettare la normativa in materia di salute e sicurezza;
  • comunicare tempestivamente eventuali difficoltà;
  • collaborare alle verifiche periodiche;
  • applicare le competenze progressivamente acquisite.

    19. IMPEGNI DEL DATORE DI LAVORO

    Il datore di lavoro si impegna a:

  • garantire lo svolgimento della formazione prevista;
  • mettere a disposizione strumenti, materiali e procedure necessari;
  • assicurare l’affiancamento del tutor;
  • favorire la progressiva acquisizione delle competenze;
  • fornire istruzioni chiare e coerenti;
  • verificare periodicamente i risultati dell’apprendimento;
  • registrare le attività formative svolte;
  • garantire il rispetto della normativa vigente;
  • adottare le misure necessarie per la salute e sicurezza dell’apprendista;
  • informare l’apprendista sulle procedure interne e sugli obblighi di riservatezza.

    20. MONITORAGGIO DEL PERCORSO

    Il tutor effettuerà periodicamente il monitoraggio del percorso mediante colloqui individuali, osservazione delle attività e verifica degli obiettivi raggiunti.

    Eventuali modifiche alle mansioni, agli obiettivi o alle modalità formative saranno concordate con l’apprendista e formalizzate secondo le procedure previste.

    Data del primo monitoraggio:

    Data del secondo monitoraggio: __

    Data del monitoraggio finale: ____

    Esito del monitoraggio: __

    Eventuali azioni correttive: _____

    21. ESITO FINALE DEL PERCORSO

    Al termine del periodo formativo sarà verificato il livello di acquisizione delle competenze previste dal presente Piano Formativo Individuale.

    Competenze raggiunte:

    __

    __

    __

    Competenze da consolidare:

    __

    __

    __

    Valutazione complessiva:

    __

    Esito finale:

    ☐ percorso completato con raggiungimento degli obiettivi

    ☐ percorso completato con obiettivi parzialmente raggiunti

    ☐ percorso da integrare con ulteriore formazione

    ☐ percorso non completato

    Data della valutazione finale: __

    22. FIRME

    Luogo e data: _____

    Il datore di lavoro
    Firma: __

    L’apprendista
    Firma: __

    Il tutor aziendale
    Firma: __

    Eventuale ente formativo
    Firma: __

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