Come Lavorare in Barilla

Il gruppo Barilla viene fondato a Parma nel 1877 da una bottega che produceva pasta e pane, nel coso degli anni questa splendida azienda ha conosciuto una crescita incredibile che ha portato la Barilla ai primi posti fra i gruppi alimentari italiani, con una gamma di prodotti che spazia dalla pasta ai sughi pronti, dai prodotti da forno al pane. Oltre 1000 prodotti venduti in più di 150 paesi nel mondo.

Oggi, l’azienda possiede 13 siti produttivi in Italia e 30 all’estero, ed è caratterizzata da profondi valori e da una gestione delle risorse umane attenta e all’avanguardia.

Per candidarsi per un posto di lavoro in Barilla è sufficiente visitare la pagina “Barilla lavora con noi” e visionare le posizioni aperte. Grazie ad un motore di ricerca interno, dalla pagina “lavora con noi Barilla” è possibile ricercare posizioni per determinate professionalità o in specifiche aree geografiche. Una volta trovata la mansione preferita è possibile inviare la propria candidatura online. Nella stessa pagina ci si può candidare anche per effettuare un tirocinio formativo.

Una volta inviata la candidatura, se questa verrà ritenuta in linea con le posizioni aperte, verrete contattati per un colloquio telefonico e successivamente per un colloquio personale con i reclutatori.
Lavorare in Barilla offre grandi possibilità di carriera, poiché Barilla, investe nella formazione offrendo percorsi strutturati all’interno dell’azienda, e premiando il merito e le potenzialità.

Inoltre, lavorare in Barilla significa anche avere accesso a benefit aziendali, sconti sui prodotti, sconti sui trasporti, mensa aziendale ed attività sociali.
Se vuoi lavorare in Barilla collegati alla pagina Barilla lavora con noi, visiona le opportunità lavorative e invia la tua candidatura.

Come Diventare un Padroncino

Diventare un padroncino è un lavoro redditizio e piuttosto in crescita. Infatti, nel nostro Paese la stragrande maggioranza del movimento merci avviene utilizzando furgoni o tir, quindi “su gomma”.

Col termine “padroncino” si indica la categoria di autotrasportatori che effettuano il trasporto per conto terzi. Il numero di richieste di padroncini è in aumento, vista la necessità costante di spostare beni di prima necessità, corrispondenza e via dicendo.

Il padroncino può dedicarsi ai trasporti nazionali o internazionali e una volta affermatosi può pensare di intraprendere un’attività imprenditoriale costituendo un’azienda di trasporti.

Per diventare padroncino si può lavorare o con imprese che producono beni oppure passando attraverso le grandi catene di trasporto. Un padroncino deve essere in grado di rispettare i giorni e gli orari di consegna e deve mettere in conto di avere un orario di lavoro flessibile; in alcuni casi si può arrivare a lavorare anche per più di otto ore.

Per diventare padroncino è necessario avere dei requisiti imprescindibili come essere in possesso della patente C ed avere l’attestato di capacità professionale, il CQC e l’iscrizione all’albo degli autotrasportatori. Queste pratiche richiedono un certo impegno economico e di tempo.

Inoltre, per diventare un padroncino bisogna possedere l’autorizzazione che si può acquistare; anche in questo caso bisogna tenere in considerazione i costi per le spese d’agenzia e quelle per il pagamento della parcella del notaio. In alternativa, si può ricorrere all’accesso gratis con un parco di ottanta tonnellate di massa. Uno delle difficoltà dell’intraprendere questo lavoro è riuscire a conseguire l’idoneità professionale; questo esame è piuttosto complicato e comprende numerose materie tecniche.

Per diventare un padroncino è fondamentale acquistare il mezzo o i mezzi; ciò significa che bisogna fare un investimento iniziale. Per farlo si può ricorrere ad un prestito presso un istituto bancario oppure ad un acquisto a rate.

Un padroncino deve essere in possesso di alcuni requisiti fondamentali come la capacità finanziaria, cioè bisogna dimostrare di avere un rendita pari a cinquantamila euro; per affermare questo, è necessario richiedere una visura catastale. Al posto della visura catastale si può attestare la propria capacità finanziaria con delle fatture che dimostrino che si sono comprati dei mezzi il cui costo è pari a cinquantamila euro.

Per diventare padroncino bisogna dimostrare l’onorabilità, cioè bisogna compilare una dichiarazione personale, è compito poi della provincia provvedere alle opportune verifiche. E’ anche necessario avere l’attestato che autorizzi a fare trasporto merci per conto terzi e in particolare per carichi non superiori ai 115 quintali.

Infine, per diventare un padroncino bisogna ottenere un’idoneità, chiamata capacità professionale. Questo titolo si ottiene dopo aver sostenuto e superato un test scritto; prima di accedere all’esame di idoneità, i candidati devono seguire un corso di formazione basato su svariate materie, compreso il diritto. Dopo aver superato questi passi, l’aspirante padroncino deve fare la richiesta per poter ottenere l’iscrizione all’albo degli autotrasportatori. Per rispettare la legge, un padroncino deve aprire una partita IVA e deve iscriversi al registro delle imprese, inoltre, se ha dei dipendenti deve provvedere alla regolarizzazione delle loro posizione presso l’Inps. Per risolvere le questioni burocratiche e tenere la contabilità si può ricorrere ad un commercialista.

Lavorare come padroncino, significa anche dover andare incontro alla concorrenze di numerose piccole ditte sia italiane che straniere che sono spesso impegnate sul nostro territorio.

Un padroncino può decidere di lavorare per conto delle amministrazioni pubbliche, trasportando corrispondenza ed altre merci, per farlo l’unica via è partecipare alle gare ed aggiudicarsele. Lavorare con la pubblica amministrazione è una sicurezza, per quanto riguarda i pagamenti.

Per diventare un buon padroncino è necessario avere una solida esperienza e farsi conoscere per le doti di puntualità e cortesia.

Risulta essere necessario puntare sulla pubblicità, creando un sito web che contenga tutte le informazioni necessarie, compresi i contatti e le città nelle quali si opera. Per distinguersi, è opportuno pensare ad un logo che rappresenti la propria impresa e che deve essere riportato anche sui bigliettini da visita.

Per diventare padroncino, se si vuole iniziare in sordina è possibile diventare soci oppure subentrare in imprese già avviate e che possono contare su un giro d’affari solido. Per svolgere questo lavoro è di fondamentale importanza la voglia di imparare e di darsi da fare.

Come Diventare un Trader

Intraprendere la carriera di trader, è una vera sfida; si tratta, infatti, di un lavoro nel quale è necessario essere perfettamente preparati e pronti a fare la gavetta.

Per riuscire a diventare un buon trader, bisogna avere voglia di imparare e di fare esperienza nel campo; per alcuni imparare è più semplice mentre altri hanno bisogno di più tempo per afferrare le nozioni base della borsa e della finanza. Questo professionista può lavorare anche esclusivamente tramite il pc, sfruttando internet; in questo caso si parla di trader on line. Anche per sfondare nel mondo dei trader on line è necessario avere una solida esperienza e delle nozioni di base, perché il mercato è diventato molto più esigente e più ricco di proposte. Si tratta di un settore in continua crescita, dove si moltiplicano i prodotti e le possibilità di lavoro. Quindi intraprendere questa carriera può essere una buona opportunità di guadagno. Si tratta di un lavoro dove è necessaria sia la prudenza che la voglia di ricominciare e di imparare cose nuove. Per diventare un trader non è obbligatorio aver conseguito un diploma di laurea, però è necessario avere una buona formazione finanziaria, il che significa avere competenze di economia, conoscere i mercati e i prodotti. Un bravo trader, con l’esperienza riesce a percepire lo stato della borsa e ad agire di conseguenza. Per diventare trader bisogna confrontarsi con altri professionisti ed informarsi costantemente sulle novità e sui titoli. Molto importante è riuscire a percepire eventuali variazioni dei mercati che possono influire sui titoli trattati.

Soprattutto agli inizi, la professione di trader può essere un secondo lavoro; in questo modo si può continuare a svolgere la propria professione e nel tempo libero ci si può dedicare ad approfondire la conoscenza dei mercati e della finanza. Solo quando si è riusciti ad accumulare una certa esperienza e ci si sente più ferrati, si può decidere di intraprendere solo questa carriera. Sono molto frequenti i trader che svolgono due lavori. Per diventare trader si può partire con un investimento minimo e poi col tempo si può incrementare; così aumentano anche i guadagni. Le prime volte è meglio puntare su un’azione che non impegni troppo denaro oppure è possibile studiare un’azione cercando di capire in che modo si evolve e quali possono essere i reali margini di guadagno.

Per diventare un trader si deve fare tesoro dell’esperienza altrui; questo è possibile studiando le valutazioni eseguite sui titoli da svariati professionisti. Per allenarsi, è possibile consultare on line i numerosi siti del settore.

Il trader deve avere una solida base di partenza e deve possedere tutte le competenze che gli garantiscono di sapersi muovere nel campo degli investimenti e della finanza. E’ importante specializzarsi nel settore di interesse e soprattutto bisogna essere attenti ai cambiamenti e alle novità.

Fra i requisiti di un buon trader c’è la pazienza, la preparazione e la capacità di saper aspettare; precipitare le cose non è quasi mai positivo e può portare ad un risultato disastroso. Questo professionista deve saper controllare le proprie emozioni, mantenendo il controllo; solo così si è certi di poter avere in mano la situazione riuscendo ad agire in maniera equilibrata e responsabile.

Per diventare trader, il primo passo da compiere è studiare una situazione, per capire quali devono essere le risorse da utilizzare e quale è il risultato da ottenere. Il lavoro deve essere attentamente organizzato, senza lasciare nessuno spazio all’improvvisazione o alla speranza.

Il titolo scelto deve essere minuziosamente analizzato , cercando qualsiasi notizia lo riguardi compreso le valutazioni delle agenzie.
Inoltre, è bene riuscire a capire quale sia la tendenza sia a breve che a lungo termine, solo così si evita la perdita di capitale.

Gli affari devono essere per prima cosa analizzati nel complesso, poi si procedere a studiarne gli aspetti secondari; solo così si può arrivare ad una corretta valutazione che significa il successo del trader.

Un trader deve investire solo in affari che siano chiari e che abbiano risultati chiari e diretti; un professionista non si dedica ad affari poco interessanti o dei quali non ha compreso tutti gli aspetti.

Per diventare un trader bisogna prendere spunto dai grandi professionisti del settore; tutti i trader di successo approfittano dei periodi di difficoltà per l’acquisto di società o di azioni che vengono vendute a prezzi bassi.

Come Diventare Make Up Artist

Il make up artist é un professionista della bellezza, é in grado sia di trasformare la persona più anonima, sia di valorizzare una persona che è già dotata di fascino. Per diventare make up artist professionista occorre seguire un determinato percorso.

Per diventare make up artist occorre frequentare un corso apposito, questi corsi consentono di apprendere l’arte del trucco da sposa, fotografico, da pubblicità, da sfilata… Le scuole sono dislocate in tutta Italia e a volte i corsi sono a numero chiuso, che alla fine di ogni corso viene rilasciato un diploma.

Si tratta di una professione da non prendere alla leggera, occorrono pazienza e una certa vena artistica, non si può improvvisare. Per diventare make up artist si può quindi frequentare un corso specifico o ci si può iscrivere ad una scuola di estetista. Alcuni corsi durano diverse settimane, altri mesi interi.

sistono anche scuole che durano molto a lungo per esempio due o tre anni, come la scuola di estetista. Scuole specifiche di make up artist sono: Beauty Center (presente a Milano) in cui sono presenti vari tipi di corso. MakeUp-Agency (a Roma). Un elenco può essere trovato in questa guida sul make up artist sul sito Professioniecarriere.com. Dopo il corso iscriviti all’Antep (Associazione Nazionale Truccatori per l’ Estetica Professionale e lo Spettacolo), associazione in contatto con le agenzie e le produzioni cinematografiche e televisive.

Come Diventare Tecnico Informatico

La grande capacità di saper utilizzare un computer può essere sfruttata alla grande anche nel mondo del lavoro. Negli ultimi anni si stanno moltiplicando gli impieghi correlati al settore informatico, il tecnico informatico è uno di questi, la guida lo descriverà.

Il tecnico informatico è un lavoro trasversale. Potrai lavorare nelle aziende più disparate, in diversi settori. Risulta essere dunque un lavoro sicuramente molto spendibile, forse impegnativo (nel percorso e nello svolgimento) ma che permette ottimi guadagni e la possibilità di impiego anche in età più avanzate.

Ovviamente è anche possibile lavorare in proprio, se si ha un numero di clienti sufficiente. Per lavori saltuari basta utilizzare la prestazione occasionale, mentre se si esegue l’attività in modo continuativo bisogna aprire Partita IVA. Per dettagli è possibile vedere questo sito sulla prestazione occasionale.

Per diventare tecnico informatico, dovrai laurearti(una laurea triennale) in materie scientifiche o in tecnologia informatica. Tuttavia questo non è sufficiente, sarà infatti necessario che tu frequenti corsi al termine della laurea. Negli ultimi anni, si possono ottenere certificati a livello europeo.

Come tecnico informatico, potrai trovare impiego in luoghi pubblici e privati, in modo da offrire supporto a dipendenti che non hanno abilità nell’uso di computer. In particolare, nelle scuole potrai aiutare gli studenti offrendo loro supporto risolvendo i problemi classici di un utente inesperto.

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