Krystal Best di Monte dei Paschi di Siena

Krystal Best è la carta prepagata ricaricabile di Monte dei Paschi di Siena con funzionalità che permettono di utilizzarla sul circuito Pagobancomat Bancomat e sul circuito internazionale Visa Electron.

Caratteristiche di Krystal Best

La carta Krystal Best può essere rilasciata anche a chi non possiede un conto corrente, non risiede in Italia ed i minorenne.

La carta è ricaricabile in contanti da qualsiasi filiale di Banca Monte dei Paschi di Siena e a distanza tramite i servizi offerti da Paskey mobile banking e Paskey home banking.

Su Krystal Best è inoltre possibile disporre accrediti ricorrenti ( ad esempio lo stipendio o la pensione).

L’importo massimo ricaricabile si Krystal Best è di 10.000 euro, la carta permette di eseguire operazioni quali:

– Prelievo Bancomat dagli Atm automatici

– Prelievo contante dagli Atm del circuito Visa Electron ( in Italia e allestero).

– Operazioni su sportelli automatici per ricaricare il cellulare e pagare le utenze

– Pagamento su Pos ( Italia ed Estero).

– Shopping online sugli e-commerce convenzionati Visa Electron.

Vantaggi

La carta è accettata ovunque nel mondo grazie al circuito Visa Electron, è la carta ideale per i giovani dato che è possibile sottoscriverla anche se non si hanno ancora 18 anni e può essere adatta anche agli stranieri visto che non è richiesta la residenza in Italia.

Costi della carta

– Emissione 12 euro

– Ricarica da Paskey mobile banking e Paskey home banking : 1 euro

– Commissioni di prelievo da Bancomat Atm di Montepaschi : Gratuite

– Commissioni per prelievi in bancomat di altre banche 1.81 euro

Molto interessante.

Come Lavorare in Canada

Il visto lavoro per il Canada (o WHV, Woking Holiday Visa) permette a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 30 anni e proviene da determinati paesi (in cui è inclusa l’Italia), di svolgere un’esperienza di lavoro e di viaggiare per 12 mesi in Canada.

I candidati avranno bisogno di un passaporto valido per dimostrare la provenienza da un paese aderente al programma Working Holiday. Il passaporto deve essere valido per almeno 14 mesi dalla data di applicazione, perché il governo canadese non rilascia visti se c’è l’eventualità che il passaporto possa scadere durante la permanenza nel paese.

Una volta approvato il WHV, il candidato riceve una “Letter of Introduction” dalla Canadian High Commission o dal consolato del proprio paese di origine. Da quel momento ci sono 12 mesi di tempo per poter entrare in Canada e, appena fatto accesso nel paese, si è liberi di lavorare e viaggiare per un periodo pari ad altri 12 mesi. È possibile lasciare il Canada quante volte si vuole, ma i giorni passati fuori non verranno recuperati, quindi il visto avrà sempre la stessa scadenza. Se il WHV viene approvato, ma resta inutilizzato per 12 mesi, non è possibile richiederne uno nuovo e non vi è alcun rimborso.

Oltre ai requisiti di età e di provenienza, bisogna soddisfare quelli legali, infatti bisogna dichiarare al governo canadese di non avere mai subito condanne e non avere figli a carico durante la permanenza in Canada.

Il costo del visto è di 105 euro.

Come Comprare Online Senza Rischi

Fare acquisti su internet ormai è diventata una cosa molto comune, anche per i risparmi che si possono avere, e per tanto è consigliabile tenere alcuni accorgimenti, per non avere brutte sorprese.

Vi diamo alcuni consigli per fare acquisti su internet in sicurezza.

Una delle prime cose che bisogna fare, è aggiornare sempre il browser, ovvero il programma che usiamo per navigare su Internet. Dobbiamo verificare che abbia un filtro anti phishing, allo scopo di bloccare le mail contaffatte che pur avendo la grafica e i loghi di società conosciute, hanno solo lo scopo di rubare i nostri dati personali.

Prima di fare acquisti su internet, è sempre utile informarsi sul venditore, magari facendo una ricerca cercando il nome della società sui vari motori di ricerca, o anche sui siti dove è possibile comparare i prezzi. Ci si può informare anche attraverso i social network, o chiedere ad amici e conoscenti.

Bisogna possibilmente acquistare sui siti che rispettano la protezione dei nostri dati. Bisogna verificare proprio per questo motivo che sulla barra di navigazione posta in alto dove inseriamo l’url del sito, compaia https://www invece di http://www.; altra cosa da verificare è che deve deve essere presente l’icona di un lucchetto chiuso che troviamo sempre sulla barra di navigazione.

Quando decidiamo di iscriverci su un sito per fare acquisti su internet, dobbiamo scegliere sempre delle password molto difficili, non utilizzando parole troppo generiche, e non mettendo mai per esempio la nostra data di nascita.
Una volta fatto che abbiamo fatto i nostri acquisti, quando cambiamo pagina, è sempre meglio fare il log out.

Bisogna Leggere con attenzione le condizioni di vendita, le caratteristiche del prodotto, le spese di spedizione e anche le modalità di pagamento.
Bisogna stare attenti ai prodotti che hanno un prezzo molto basso rispetto alla norma, e controlliamo sempre anche l’importo delle spese di spedizione, e che sia anche una spedizione rintracciabile.

Uno dei metodi più sicuri per effettuare i pagamenti è il sistema di paypal, in quanto tiene traccia della transazione. Paypal è un conto sicuro dove si associa la propria casella di posta elettronica ad una carta di credito.

Per finire se non vogliamo correre rischi o non ci sentiamo tranquilli, è consigliabile usare carte di credito ricaricabili.

Frasi da non Dire Durante il Colloquio

Per superare in maniera brillante un colloquio di lavoro cè sempre bisogno della giusta miscela di bravura e fortuna. Questa è imprevedibile, ma in qualche modo può sempre essere aiutata, magari imparando ad evitare gli errori più comuni. L’esito di un colloquio è dato dalle esperienze, dalla capacità di presentarsi al meglio ma anche dal cosa si dice. Alcune frasi non andrebbero mai pronunciate davanti ai selezionatori, perché in grado da sole di distruggere quanto di buono costruito in precedenza. Andiamo a vedere le frasi peggiori da colloquio di lavoro.

Scusate il ritardo: una delle caratteristiche principali che un datore di lavoro cerca nei suoi dipendenti è la puntualità, quindi arrivare al colloquio in ritardo, fosse anche di 10 minuti, significa partire decisamente con il piede sbagliato.

Quante sono le ferie annuali e quanti i giorni di malattia concessi?: pronunciando questa frase darete l’impressione che la cosa più importante della nuova posizione lavorativa siano per voi le ferie. Certo, tutti vogliono sapere quante vacanze potranno permettersi, ma forse il primo incontro con l’azienda non è il momento adatto per togliersi questa curiosità.

Prendo solo questa chiamata, molti candidati pensano che sia normale rispondere alle chiamate telefoniche durante un colloquio l’anno. Il buon senso invece ci aiuta a comprendere come sia maleducato interrompere un discorso per una telefonata (magari persino futile).

A lavorare presso di voi: ecco come non rispondere mai alla domanda Dove ti vedi tra cinque anni?, perché anche se è questa la vostra risposta più sincera, l’azienda preferisce comunque capire quali sono le vostre reali ambizioni. Rispondete piuttosto riflettendo sull’esperienza che vorreste aver acquisito e il livello di responsabilità raggiunto.

Il mio precedente datore di lavoro mi ha distrutto: avete lavorato per un capo fuori di testa? Non è il caso di comunicarlo al vostro nuovo potenziale datore di lavoro. I motivi sono tanti: innanzitutto perché il vecchio capo potrebbe ancora servirvi per delle referenze, e poi perché sparlare di precedenti colleghi è atteggiamento mal visto dai selezionatori.

Fate racchette da tennis? Pensavo che facevate mazze da cricket: la prima mossa per affrontare un colloquio al meglio è informarsi sull’azienda che si va ad incontrare, eppure questa semplice regola spesso viene disattesa. Limitarsi a una veloce occhiata al sito web non serve a nulla e rivela solo un atteggiamento superficiale e poco interessato.

Maledizione: tutti noi ad un certo punto siamo talmente frustrati da non trattenere il turpiloquio. Bene, in sede di colloquio bisogna sempre mantenere il controllo e mostrarsi professionali. Teniamo le parolacce per quando usciremo dalla sede dell’azienda.

Ero molto bravo coi Firewall dei checkpoint: capita spesso quando si affronta un colloquio di lasciarsi prendere dalla voglia di dimostrare quanto siamo bravi e quanto profonda è la nostra conoscenza. Va bene, ma l’importante è non strafare, magari perdendosi in un linguaggio gergale arcano che i selezionatori neanche comprendono.

Devo proprio indossare quella divisa?: spesso le aziende contemplano delle regole sul vestiario piuttosto assurde, incluse delle divise che neanche il peggior stilista riuscirebbe a ideare nei suoi incubi. Questo non significa che sia il caso di far notare in sede di colloquio quanto siano ridicole o anti-estetiche.

Infine, c’è una domanda che i selezionatori propongono spesso ai candidati, ed è Quale risulta essere la cosa migliore che si aspetta da questo ruolo?. Anche in questo caso la migliore arma è reprimere la risposta spontanea, che ci porterebbe ad indicare la busta paga, i benefit, la pausa pranzo, i collaboratori o le vacanze. Inventate qualcosa ma assolutamente non rispondete con uno di questi obiettivi.

Oltre alle cose da non dire, è importante sapere cosa è necessario invece dire. A questo proposito può essere utile questa guida sulle domande da fare al colloquio presente sul sito Colloquiodilavoro.net, in modo da essere preparati.

Come Lavorare in Australia

L’Australia è una terra lontana e magica e molti sognano di visitarla o addirittura di trasferirsi down under. Si tratta però di un Paese molto protezionista e ogni tipo di visita, specialmente quelle prolungate, è controllato nel dettaglio.

Se volete lavorare in Oz, e non siete specializzati in nessuna delle professioni richieste con urgenza (consultabili sul sito web del governo australiano), l’unica alternativa sarà quella di un soggiorno temporaneo con permesso di lavoro.

Chi intende lavorare in Australia dovrà richiedere infatti un apposito visto (Working Holiday Visa) che permette appunto di svolgere degli impieghi retribuiti, cosa invece non prevista per chi dispone di semplice visto turistico. Le condizioni possono variare a seconda del Paese di origine: le indicazioni seguenti si riferiscono nello specifico all’Italia. Tutti i dettagli e le applicazioni on line sono comunque disponibili sul sito del governo australiano.

La durata massima del WHV è di dodici mesi, che decorrono dal momento dell’ingresso in Australia (e non come molti erroneamente pensano) dal giorno dell’accettazione della richiesta. Per ottenere il WHV si pagano anticipatamente 185 dollari australiani, che non verranno rimborsati in caso di diniego della domanda.  L’età massima per richiedere il visto è di 30 anni. Altri requisiti imprescindibili sono non avere figli, richiedere il visto con non più di un anno dalla data prevista per l’arrivo in Australia e avere un passaporto valido. Il visto vi permetterà di lavorare per 6 mesi consecutivi presso lo stesso datore di lavoro e quindi di autofinanziarvi, almeno in parte, il viaggio. Il WHV viene rilasciato una sola volta: l’unica possibilità di proroga (per un anno) è quella di trovare impiego per tre mesi in uno dei settori di lavori duri richiesti, in primo le “farms”, ovvero le aziende agricole o le fattorie fuori città.

Come preannunciato i requisiti sono abbastanza stretti ma non vi lasciate scoraggiare e non perdete l’occasione di visitare questo luogo magico.

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