Prestiti e Garanzie Richieste – Cosa Bisogna Sapere

Al momento di stipulare un prestito personale, le banche chiedono alcune garanzie, al fine di evitare il rischio di morosità. I criteri di accesso al credito possono essere più o meno restrittivi, a seconda della tipologia del cliente, delle norme stabilite dai singoli istituti e del periodo storico.

Ecco una piccola guida per scoprire quali sono queste garanzie richieste dalle varie banche.

La prima è una fonte di reddito sicura e costante, come una busta paga o una pensione. I prestiti personali sono infatti dei finanziamenti ad alto tasso di rischio per gli istituiti finanziari, data l’assenza di garanzie reali sulle concessioni, quali diritto di pegno o ipoteche sui beni di chi richiede, che darebbero la possibilità di rivalersi sul contraente in caso di mancato pagamento.
Altra garanzia richiesta è quella della fideiussione, con questo tipo di garanzia la banca chiede la presenza di un garante che, impegnandosi con un contratto scritto, si faccia carico del debito qualora il pagamento da parte del titolare del prestito venisse meno. Invece che la fideiussione si può avere la firma di un coobbligato che condivida la responsabilità della somma finanziata. Queste forme di garanzia sono in genere richieste a quei soggetti con anzianità lavorativa recente o in caso di prestiti dagli importi molto elevati.
Abbiamo poi la cambializzazione delle rate, ovvero una procedura con cui si autorizza la banca a rivalersi su beni mobili e immobili in caso di mancato pagamento, oppure si autorizza la cessione di parte dello stipendio, in caso non si riesca a coprire il costo della rata in altro modo.

Nel caso di lavoratori dipendenti, è possibile accedere a prestiti con cessione del quinto, che sono più facilmente ottenibili perché prevedono la restituzione della rata tramite trattenuta diretta su busta paga.

Le possibilità sono quindi molte.

Mercato Forex e Flessibilità – Guida

Nel mondo di oggi è utile avere un mercato che sia completamente flessibile. Il mercato Forex apre il lunedì mattina a Wellington, Nuova Zelanda e chiude a New York, Stati Uniti, il venerdì. In altre parole, il mercato dei cambi è aperto 5 giorni alla settimana per 24 ore al giorno.

La possibilità di accedere a delle opportunità di mercato quando si può fare trading, e non solo quando la borsa è aperta, è importante. Questo significa che se si lavora in un ufficio ma si vuole comunque fare trading in maniera professionale, sarà sempre possibile farlo, sia prima dell’inizio del lavoro che dopo. La mattina le borse di Sydney e Tokyo sono le migliori e le rispettive valute permettono di avere le migliori opportunità, mentre la sera sono gli Stati Uniti il mercato di riferimento e questo permette di investire nel dollaro USA, una delle valute più attive in assoluto.

Se si preferisce trascorrere il tempo con la famiglia e non preoccuparsi di fare trading quando arrivi a casa, allora si ha accesso al mercato di Londra ed è spesso sede di alcuni dei più grandi movimenti del mercato. Tuttavia, è meglio stare attenti quando il mercato è troppo violento, dato che una notizia shock può portare ad avere un movimento improvviso contro la posizione aperta.

Il Forex, dunque, rimane a disposizione dei trader durante tutta la settimana di lavoro, dando delle opportunità uniche a seconda della disponibilità e delle preferenze.

Come si può accedere al mercato Forex 24 ore al giorno?

Basta un computer ed una connessione ad internet. Questo è un grande vantaggio per chi vuole operare anche da casa e non è magari un trader professionale, anche perché le barriere di ingresso nel mercato sono realmente molto molto basse. Oltre che offrire delle condizioni competitive e dei costi sempre migliori, molti dei principali broker stanno rispondendo alle esigenze delle loro clientele offrendo delle sempre più sofisticate piattaforme di trading.

Come potete immaginare, i benefici di una buona piattaforma mobile sono molti: è possibile monitorare gli scambi aperti in modo da poter mantenere il controllo dei commerci anche quando si è fuori casa. Indipendentemente da dove ci si trova, se si sta al passo con i principi fondamentali della tecnologia il mercato Forex è facilmente accessibile.

Con quanto capitale bisognerebbe iniziare?

Qui è dove molti commercianti non riescono a rispondere. Come regola generale, si dovrebbe scegliere una somma con cui ci si sente a proprio agio in caso di perdita.

Come Calcolare lo Z Score

Abbiamo iniziato a parlare nello scorso articolo dello Z Score, come strumento utile per la definizione di una serie. Vediamo ora come possiamo calcolarlo matematicamente.

La formula dello Z score è la seguente

Z=(N*(R-0.5)-P)/((P*(P-N))/(N-1))^(1/2)

dove

N è il numero complessivo di posizioni aperte in una serie. R è il numero totale delle posizioni chiuse in positivo durante la serie considerata, W è il numero complessivo di posizioni redditizie nella serie considerata, L è il numero totale di posizioni negative della serie.

Una serie è semplicemente una stringa ininterrotta di vittorie o di sconfitte. Ad esempio, 4 posizioni positive consecutive è una serie, così come lo sono 4 posizioni negative consecutive, mentre un numero di posizioni positive, seguita da una negativa e ancora da una positiva, non sono una serie.

Quindi tutto quello che dobbiamo fare per capire se la nostra strategia ci permette di ripetere i nostri profitti o le nostre perdite in maniera non casuale è quello di verificare il suo z-score e di confrontarlo ad una serie di numeri che ci richiamano un livello di confidenza.

Il livello di confidenza è semplicemente l’equivalente della distribuzione normale dello z-score che riceviamo dai nostri test. Per fare questi calcoli tutto ciò che il commerciante deve sapere è che per poter avere dei risultati positivi nella massimizzazione del profitto e nei metodi di gestione del denaro, il nostro test deve produrre dei risultati che sono superiori a 1,96 o inferiori a -1,96, corrispondente ad una percentuale del 95% del valore della normale distribuzione.

Ora che abbiamo capito come si può calcolare uno Z Score, nel prossimo articolo andremo a vedere come si esamina in maniera corretta uno Z-score e come si confronta con un metodo ordinario. In questa maniera avremo una conoscenza approfondita di come poter capire se la nostra strategia è in grado di creare una serie o meno.

Come Calcolare i Pivot Point

I floor pivot point sono il tipo più semplice e popolare di pivot point utilizzati nell’analisi tecnica del trading Forex. Il punto di Forex è interpretato come il primario livello di supporto e di resistenza, in cui la tendenza principale andrà a crearsi. Il primo e il terzo livello sono dei punti di resistenza o di supporto che servono come ulteriori indicatori per una possibile inversione di tendenza o per una possibile continuazione della stessa. Le regole per calcolare i pivot point secondo questo metodo sono abbastanza semplici.

Un altro popolare metodo di calcolo dei pivot point, utile per prevedere il futuro del trend, è stato ideato da Tom DeMark. I punti non sono dei punti di inversione, bensì dei minimi e dei massimi previsti nel periodo che viene considerato.

I pivot point calcolati secondo il metodo di Woodie sono simili ai pivot point floor, ma sono calcolati in maniera un po’ diversa, dato che danno più peso al prezzo di chiusura del periodo precedente.

I pivot point che vengono calcolati secondo il meto di Camarilla sono un insieme di otto livelli che ricordano i valori di supporto e di resistenza per un trend in corso. L’origine e il modo preciso di calcolare questi punti non sono chiari. Il più importante tra i vari metodi è che questi pivot point permettono agli operatori ofrex di contribuire all’utilizzo di stop-loss e di take-profit. E’ un metodo molto interessante proprio per il fatto che ci permette di gestire le nostre posizioni in maniera molto interessante.

Se si vuole avere ancora di più dal calcolo dei pivot point è anche possibile utilizzare lo studio di questo strumento con quello dei punti di Fibonacci, dato che l’unione di questi due metodi ti aiuterà a calcolare i livelli di ritracciamento del trend completato e ad aprire delle posizioni pi consapevolmente.

Come Diventare Tecnico Informatico

La grande capacità di saper utilizzare un computer può essere sfruttata alla grande anche nel mondo del lavoro. Negli ultimi anni si stanno moltiplicando gli impieghi correlati al settore informatico, il tecnico informatico è uno di questi, la guida lo descriverà.

Il tecnico informatico è un lavoro trasversale. Potrai lavorare nelle aziende più disparate, in diversi settori. Risulta essere dunque un lavoro sicuramente molto spendibile, forse impegnativo (nel percorso e nello svolgimento) ma che permette ottimi guadagni e la possibilità di impiego anche in età più avanzate.

Ovviamente è anche possibile lavorare in proprio, se si ha un numero di clienti sufficiente. Per lavori saltuari basta utilizzare la prestazione occasionale, mentre se si esegue l’attività in modo continuativo bisogna aprire Partita IVA. Per dettagli è possibile vedere questo sito sulla prestazione occasionale.

Per diventare tecnico informatico, dovrai laurearti(una laurea triennale) in materie scientifiche o in tecnologia informatica. Tuttavia questo non è sufficiente, sarà infatti necessario che tu frequenti corsi al termine della laurea. Negli ultimi anni, si possono ottenere certificati a livello europeo.

Come tecnico informatico, potrai trovare impiego in luoghi pubblici e privati, in modo da offrire supporto a dipendenti che non hanno abilità nell’uso di computer. In particolare, nelle scuole potrai aiutare gli studenti offrendo loro supporto risolvendo i problemi classici di un utente inesperto.

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